Tutti i "foglietti" degli allenatori romanisti

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"Sono più nervoso di quando ho esordito in Serie A, per questo vado via. Anzi, andiamo via. Il calcio non è tutto nella vita". Non una poesia né un comunicato stampa, ma confessioni tratte dal foglio sventolato da Luis Enrique nella sua ultima conferenza stampa in giallorosso, quella d'addio e - forse - più sofferta. Un elenco di spunti e parole chiave utili ad agevolare un momento delicato, immortalato dai fotografi in sala e reso pubblico pochi minuti dopo.

Nasce così l'epopea dei "foglietti" in conferenza, armi infallibili e corazze imperofaribili per dare forza alle proprie considerazioni al cospetto del pubblico romano e romanista. Persino Andreazzoli, nella sua breve esperienza romanista, sfoggia fiero un foglio con la sua personale media punti: "Da quando ci sono io abbiamo fatto 21 punti in 11 gare, non è proprio roba da buttare nel secchio".

Se Lucho sfrutta gli appunti per alzare bandiera bianca, l'altro Lucio (Spalletti, stavolta) si mette al passo coi tempi e si presenta a Trigoria con una schermata video utile a ribadire il bel lavoro di recupero di Salah. Una manifestazione inattaccabile dei ben noti "comportamenti giusti" inscenata in HD. Chapeau.

Dulcis in fundo, Di Francesco. Un OptaEusebio su carta sventolato nel giorno più delicato della sua stagione, quello della non convocazione (con multa) a Nainggolan per la diretta Instagram di capodanno. Secondo le statistiche esposte, i giallorossi risultano la squadra col miglior possesso palla e la miglior difesa del campionato, prima nei duelli aerei e seconda per cross effettuati e corner ottenuti. La Roma - specifica l'allenatore - è al secondo posto anche nella classifica dei tiri in porta effettuati (336), uno in meno del Napoli capolista (con una partita in più). Unico problema, i pochi gol. Un buco da risanare non solo su carta, ma anche in campo a partire dall'Atalanta.

Riccardo Cotumaccio