Terapia "a fattori di crescita". Ecco in cosa consiste il recupero di Defrel

APPROFONDIMENTI

Otto partite perse, trentasei giorni di differenziato a Trigoria e una stagione ancora da decifrare. Gregoire Defrel, ex Sassuolo, si trasferisce alla Roma nell'estate del 2017 per un corrispettivo totale di 23 milioni, nella trattativa che porta in Emilia i due giovani giallorossi Mazzitelli e Frattesi. Il rendimento, per via di due infortuni consecutivi (infortunio al bicipite femorale prima, contusione al ginocchio poi), trova troppi ostacoli stagionali e ad oggi il suo recupero non è dei più facili.

L'USO DEI "FATTORI DI CRESCITA" - L'uso dei fattori di crescita, di cui sta beneficiando l'attaccante francese, è una terapia innovativa a base di infiltrazioni di plasma autologo ricco in piastrine. In parole povere, al paziente viene prelevato sangue venoso, da cui si isolano plasma e piastrine ("i fattori di crescita" in senso stretto) per infiltrarle successivamente nella zona interessata. Il trattamento - biologico e complementare alla fisioterapia - è utile in caso non solo di contusioni, ma anche di artrosi, tendiniti, meniscopatie, lesioni e traumi muscolari.

LE TEMPISTICHE - Solitamente si effettuano 3 infiltrazioni, una ogni 2 settimane. La durata della terapia, in media, è di 4 settimane. Nel caso di Defrel - ancora a parte nell'allenamento mattutino di oggi - il periodo di recupero potrebbe essere più lungo del previsto. «È sfortunato, passa da un infortunio all'altro», confessa Di Francesco che dell'attaccante è grande estimatore. Se è vero che la fortuna è una ruota che gira, arriverà anche il momento di Gregoire.

G. De Angelis - R. Cotumaccio