Di Francesco e il Sassuolo. Eusebio sfida il passato per la prima volta

STADIO

Sabato, contro il Sassuolo di Iachini, la Roma si ritroverà al bivio del suo destino in campionato. La prematura eliminazione in Coppa Italia, e il fallimento di Torino, pesano sulle spalle della squadra giallorossa, ora costretta a non poter più commetere passi falsi. Il vertice di un campionato livellato fa da cuscinetto alle 3 sconfitte (Inter, Napoli e Juve) e ai due pareggi (Genoa e Chievo). Nonostante tutto, la Roma, si ritrova a meno sette dalla vetta con una gara da recuperare. Un distacco nullo visto le dinamiche odierne di classifica. Nell'ultima dell'anno contro i neroverdi infatti, i capitolini possono acquistare punti da Inter e Lazio, impegnate nello scontro diretto a San Siro, ma solo vincendo contro il passato del tecnico Eusebio Di Francesco che per la prima volta sfiderà il club che gli ha poi permesso di riprendere il treno per Roma. 

PROGRESSO E CREAZIONE DEL GIOCO - Il 2012 di fatto rappresenta l'anno della svolta per Di Francesco. Nuovo incarico sulla panchina della meteora Sassuolo, dove, dopo un primo strappo con il patron Squinzi, riesce ad ottenere tramite il gioco solo successi. Capace di salvare i neroverdi al suo primo anno in A, giungere 12° nel 2015 e persino 6° nel 2016, consentendo al club emiliano di partecipare all' Europa League. Un traguardo notevole per un club che sino a pochi anni prima non era nemmeno dotato di uno stadio di calcio regolamentare. Alla guida del Sassuolo, Eusebio Di Francesco si fa apprezzare sia come tecnico (nel riuscire a dare un gioco offensivo e spettacolare) che come valorizzatore di talenti. Da lui è passata gente del calibro di Berardi e Politano, divenuto oggi oggetto del desiderio del mercato giallorosso, Consigli, Peluso, Vrsaljko, Pellegrini, Sansone, Defrel etc. Una lista di nomi davvero molto lunga a testimonianza dell’eccellente lavoro svolto dall'attuale tecnico giallorosso. 

LA PRIMA VOLTA - Sabato all'Olimpico, Di Francesco si troverà per la prima volta contro il suo passato. Quel passato che gli ha concesso, grazie al lavoro, di guadagnarsi l'identità di giovane tecnico rivoluzionario. Dopo il buon avvio stagionale e il risultato inaspettato in Champions, il percorso della Roma difranceschiana ha subito una frenata signifcativa che, solo la continuità dei risultati potrà risanare. Da dove ripartire? Dall'ultimo quarto d'ora di Torino certo, ma anche dalla consapevolezza dei propri mezzi, ritrovabile magari, vincendo per la prima volta contro quel passato spesso necessario per contruire un solido futuro. 

Andrea Fagnano (@FagnAndre)