Coppa Italia, il pomeriggio infrasettimanale è un'abitudine per i giallorossi. Roma-Torino per pochi intimi

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25.000 tagliandi staccati: Roma-Torino, agli ottavi di finale di Coppa Italia, non fa di certo il pienone. E come potrebbe farlo, di mercoledì pomeriggio, alle 17.30? Tra lavoro e impegni vari di un pomeriggio infrasettimanale nei giorni natalizi, l’Olimpico – che di per sé non è abituato a riempirsi – questa volta si prepara a una partita fra pochi intimi.

Eppure non è certo la prima volta che i giallorossi si ritrovano a disputare una competizione che, in quanto a orari, non ambisce certo a grandi numeri. Domani  sarà infatti la ventunesima volta, dalla stagione 2000-2001, che la Roma si ritrova a giocare in un pomeriggio infrasettimanale: ben otto volte alle 17:30, come domani; due volte alle 17:00; sei volte alle 18:00; due alle 18.15 ; una alle 18:00 e una, quella della sconfitta contro lo Spezia, alle 14.30.

Tra gli orari strani, oltre alle prime partite della competizione (ottavi e quarti), si annoverano anche ben tre finali: l’andata e il ritorno della stagione 2006-2007, con la Roma vincente, quando i giallorossi incontrarono l’Inter di mercoledì alle 18 e di giovedì alle 17.30; nonché la finale del 2013 contro la Lazio, disputata alle 18 allo stadio Olimpico.

Si discute spesso di rivalutare una competizione, come la Coppa Italia, che fatica a fare pubblico e ad attirare interesse. Quest’anno le partite potrebbero essere più avvincenti del solito non solo nelle fasi finali (visto il possibile scontro Roma-Juventus ai quarti e Roma/Juventus-Napoli in semifinale), ma finché gli orari impediranno di andare allo stadio – e spesso di vedere – le partite, la Coppa Italia rimarrà sempre una competizione minore. 

A cura di Chiara Di Paola