Gazzetta dello Sport: I gol di Perotti sono il visto europeo per i giallorossi

RASSEGNA STAMPA

(..) Stessa porta, stessa storia, stesso Diego. Il 28 maggio è adesso. E’ in quel pallone che Perotti spedì in rete contro il Genoa, ultimo minuto dell’ultima giornata dello scorso campionato: secondo posto centrato, playoff evitati, Champions League assicurata. Da maggio a dicembre è un attimo. Totti è in tribuna a fare il tifo e non a salutare in campo, il resto è quell’atmosfera di attesa perenne che pare quasi frenare la Roma,sospesa a metà tra le notizie di Londra e un Qarabag che non strafà ma di certo non regala. E allora fa tutto Diego, che inventa dal nulla un’azione che non è in nessun manuale calcistico, è slalom speciale –esì che la stagione è quella giusta –, è Dzeko che non conclude e l’argentino invece sì: eccolo qui, stessa porta, stessa storia, stesso Diego. «E’ un momento bellissimo per noi – ha commentato alla fine il numero 8 –. Nessuno credeva all’inizio nella nostra qualificazione, ma abbiamo lavorato tanto e ce la siamo meritata. Il Qarabag era tutto in difesa, sembrava si stesse giocando davvero qualcosa. Ma noi siamo stati bravi a non perdere la testa e tutti uniti abbiamo vinto». (..)

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