La Curva Sud con De Rossi. Tutti gli striscioni dedicati al capitano giallorosso

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“Sangue romano…DDR nostro capitano”. La Curva Sud, con uno striscione esposto nel corso della partita contro la Spal e con il consueto coro dedicato al capitano della Roma - più volte intonato dai tifosi giallorossi ieri sera - si schiera al fianco di Daniele De Rossi. Mentre impazzano le critiche e le ghigliottine per l’ennesima espulsione folle che è costata alla Roma punti preziosi sul terreno di Genova; mentre piovono insulti e diffamazioni su un personaggio troppo spesso demonizzato da una piazza stanca dei troppi colpi di testa del centrocampista di Ostia, lo zoccolo duro della tifoseria difende il suo capitano.

E non è certo la prima volta che lo fa: dalla Curva Sud, per Daniele De Rossi, sono sempre piovuti applausi e cori, anche quando – soprattutto quando – le critiche si facevano più serrate nei suoi confronti. Quello esposto ieri pomeriggio non è certo il primo striscione dedicato al numero 16 giallorosso. “Il nostro amore oltre le malignità…DDR condottiero della città” il messaggio esposto il 16 marzo 2015 in occasione di un Roma-Sampdoria di campionato, quando – per l’ennesima volta nell’occhio del ciclone – si parlava di un suo possibile addio a Roma.

“De Rossi non si tocca” lo striscione del 19 agosto 2012, nella prima partita stagionale per i giallorossi, sul finire di una sessione di calciomercato che più volte aveva associato l’allora “capitan futuro” a diversi club. “Lo hanno cercato in molti ma ha scelto di vestire la maglia giallorossa e lo farà sempre” l’annuncio dello speaker che in quell'occasione rassicurò tutti. “Daje Daniè, ricominciamo!” l’abbraccio dell’8 dicembre 2012, al rientro in campo di De Rossi dopo tre giornate di squalifica in un anno particolarmente difficile per lui come quello con Zeman in panchina.

“Con la mentalità di un ultras in campo, Daniele De Rossi nostro vanto” lo slogan probabilmente più significativo, esposto dal gruppo della Curva Sud Boys in una delle partite più emozionanti degli ultimi anni giallorossi: all’Olimpico si gioca Roma-Inter, è il 27 marzo 2010, la squadra di Ranieri insegue il sogno scudetto e, con il 2-1 finale (firmato De Rossi, Milito, Toni) si colloca momentaneamente alla testa della classifica. “Grinta, voce, cuore, Roma tricolore” l’altro, memorabile, striscione di una stagione che si chiuderà con il famosissimo “Chi tifa Roma non perde mai” della trasferta veronese che all’ultima giornata, nonostante la vittoria giallorossa contro il Chievo, non permetterà alla Roma di raggiungere quel sogno a lungo pregustato.

Non solo Curva Sud: i messaggi dedicati a De Rossi sono spessi arrivati infatti anche da altri settori dello stadio o angoli memorabili della città: “Daniele De Rossi guerriero mai domo Roma ti ama!”, il messaggio comparso a via Vetulonia; “500 volte una maglia in carriera Daniele De Rossi eterna bandiera” al Colosseo; “De Rossi 500 volte insieme” in Tribuna Tevere e ancora “10, 100, 1000 De Rossi” nello stesso settore dell’Olimpico, per concludere con il suo ritratto nel gigantesco stendardo della coreografia dedicata ai capitani-bandiera, vanto della tifoseria giallorossa. “Non è ruffianeria, ma è un’emozione tra le prime tre della mia vita, è stata una coreografia che per me è stata un po’ destabilizzante: vedermi lì con i migliori della Roma mi inorgoglisce” ammetterà Daniele stesso al termine del derby in cui venne esposto.

Le critiche continuano e continueranno, spesso spietate e senza pietà, ma di una cosa De Rossi può star certo: con la mentalità di un ultras in campo, della Curva Sud sarà sempre un vanto.

A cura di Chiara Di Paola