Servidei: "Roma-Spal? La squadra di Semplici se la giocherĂ  a viso aperto"

ESCLUSIVE

Doppio ex della sfida di questo pomeriggio tra Roma e Spal, Cristian Servidei ha parlato in esclusiva ai microfoni di rete sport. Queste le sue dichiarazioni:

Questa sera si incontrano due squadre molto importanti del tuo passato. Che ricordi hai di entrambe le realtà?
Di entrambe ho ricordi positivi, hanno dato molto alla mia carriera e al mio vissuto. Roma mi ha arricchito più dal punto di vista del contesto anche se calcisticamente non ho avuto i meriti che ho avuto alla Spal. Comunque ho avuto tanti amici, è stata un'esperienza indimenticabile, la ciliegina sulla torta della mia carriera. Per quanto rigaurda la Spal sono cresciuto lì, sono arrivato in prima squadra e abbiamo vinto due campionati, dalla C2 alla B. Mi ha inorgoglito molto. Poi ci sono tornato nella fase conclusiva della mia carriera come volevo.

Che partita ci aspetta stasera? La Spal sta sorprendendo?
Sì, è una squadra compatta, ha un buon allenatore inserendo elementi di esperienza ai pilatsri dello scorso campionato. Si giocano ogni partita a viso aperto anche se di organico e qualità non hanno raccolto punti come è normale che sia e come sarà anche stasera. Comunque offre ottimi spunti, ottimo calcio, non è una squadra che si chiude per strappare un punto. Poi ci saranno due scontri diretti quindi cercherà di trovare autostima per affrontare le prossime partite nel migliore dei modi.

E la Roma ti sta convincendo?
Molto, sono contento che Eusebio stia facendo bene a Roma. Non era facile quest'anno ma ha dimostrato di essere preparato e intelligente. La Roma rimarrà tra le prime 5. E' anche un anno particolare perchè il primo senza Totti, ma sia Di Francesco che la squadra hanno avuto dei meriti.

Sei stato allenato da Zeman. Che somiglianze e differenze ci sono tra lui e Di Francesco?
Sono fuori dal calcio, non so dare un giudizio preciso del calcio di Di Francesco. Lui dice di avere come maestro Zeman ed è influenzato dal suo gioco anche se visti i numeri prepara meglio la fase difensiva.

Che consigli dai a giovani che come te hanno fatto un salto da realtà minori a Roma?
E' molto importante l'aiuto degli anziani ma anche il fatto di gestirsi nella vita privata.

Che significa vivere spogliatoi così improtanti?
E' uno stimolo. Ai miei tempi c'erano Cafu, Balbo, Candela. Non può che essere uno stimolo anche se ci deve essere umiltà di questi campioni che ti mettono nella posizione di crescere.