Da Roma-Porto a Roma-Chelsea: squadra simile, risultato inverso

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Stesso teatro, stessa competizione, stesso risultato, stesso numero di reti. Era il 23 agosto di un anno fa quando la Roma, guidata da Luciano Spalletti, finiva – ancora prima di iniziare – la sua avventura in Champions League. Lo 0-3 contro il Porto di Espirito Santo sanciva l’eliminazione della Roma nella fase preliminare della massima competizione europea. Da 0-3 a 3-0: lo stesso risultato a parti inverse confezionato da Eusebio Di Francesco contro il blasonato Chelsea di Antonio Conte, ha sancito la tanto auspicata maturità europea della Roma.

Cosa è cambiato rispetto a un anno fa? Non tanto la rosa (8/11 dei giocatori scesi in campo ieri all’Olimpico erano stati schierati da Spalletti contro i portoghesi), quanto il carattere di questa squadra: inutile negare che, quando voleva, la Roma del tecnico toscano sapeva girare eccome; eppure la tranquillità di questa squadra, il cinismo e la solidità sono tutte qualità acquisite con Di Francesco.

E’ vero, il risultato contro il Porto è anche figlio delle due espulsioni di Emerson e De Rossi, ma il fatto che la nuova Roma non sia ancora mai stata punita da un cartellino rosso (appena 2 i gialli in 4 partite) dall’inizio del campionato, non è forse una casualità. Così come non è una casualità l’imbattibilità difensiva dei giallorossi che, con ieri, hanno confezionato il quarto clean sheet consecutivo tra campionato e coppa, il nono stagionale; da allegare all’imbattibilità dei risultati in Europa dall’inizio della stagione.

“Se ci fate caso ho scelto giocatori che avevano conquistato la qualificazione sul campo lo scorso anno” ha ammesso Di Francesco nella conferenza stampa post-partita di ieri; e infatti contro il Chelsea, come contro il Porto, hanno giocato De Rossi, Nainggolan, Strootman, El Sharaawy, Dzeko e Perotti, oltre a Manolas e Gerson entrati a partita in corso e che erano stati schierati anche da Luciano Spalletti.

Comparando le due Roma, altrettanto belle da vedere, quella di Spalletti appariva decisamente meno sicura dei propri mezzi rispetto a quella odierna. Lucidità, concentrazione, abnegazione al lavoro: qualità caratteriali che Eusebio Di Francesco è riuscito a integrare a quelle calcistiche della Roma spallettiana. Nel primo faccia a faccia tra i due tecnici, nella seconda giornata di campionato, ha avuto la meglio Spalletti; non resta che vedere la partita di San Siro.

 

A cura di Chiara Di Paola e Andrea Fagnano