Roma-Chelsea 3-0, le pagelle

CHAMPIONS LEAGUE

ALISSON 6,5: Neppure il tempo di prendere posizione che Pedro lo costringe a sporcare i guanti, ma un minuto dopo è Courtois a capitolare. A cento metri di distanza mostra al belga tutto il suo repertorio, fatto di parate basse, uscite alte e voli plastici, come quello sulla parabola disegnata da Alonso allo scadere del primo tempo. L’unico pallone su cui non può nulla è quello colpito da Bakayoko a un soffio dall’intervallo, ma riesce comunque a spedirlo fuori con gli occhi. 

FLORENZI 6,5: Dopo 5 minuti capisce l’eccezionale grado di difficoltà della partita: Hazard gli scappa sulla corsia di competenza, anche se Alisson ripara la sbavatura. Lui prende il righello e comincia a disegnare una quantità impressionante di diagonali per sbarrare la strada all’uomo più pericoloso della serata. Come Archimede Pitagorico cuce un teorema indiscutibile, un inno all’impermeabilità, anche a costo di usare le maniere forti, come quando rifila un pestone al fantasista belga appena prima dell’ingresso in area di rigore. La fatica di sbarrare la strada al rivale gli toglie un po’ di lucidità in fase d’attacco, ma ogni volta che gioca si percepisce a pieno il senso tragico della sua prolungata assenza. 

DAL 75’ MANOLAS 6,5: Usa la testa per difendere e per attaccare. Courtois gli nega la gioia del quarto gol della serata. 

FAZIO 7: E’ così imponente da consentire ad Hazard di girargli attorno in qualche occasione, ma sa leggere le situazioni con straordinario anticipo e con spiccato senso tattico. 

JUAN JESUS 7:  Una diga su cui si infrange buona parte degli attacchi del Chelsea. Al 18’ va in spaccata sul pallone calciato da Azpilicueta, poi esce perentoriamente su Pedro e Morata. Un gigante dal cuore d’oro

KOLAROV 6,5: Comincia servendo a Dzeko il pallone che il bosniaco lavora per il vantaggio di El Shaarawy. La serata passata in panchina a guardare il Bologna, però, sembra averlo arrugginito un po’, tanto che al 24’ sbaglia il primo disimpegno della stagione e offre su un piatto d’argento il pallone del pareggio a Morata, che manca la porta. Cresce vertiginosamente nel secondo tempo e replica la notte magica di Londra, lasciando ai compagni la soddisfazione del gol. 

NAINGGOLAN 6,5: Un cingolato col pennello. Ara il terreno con l’irruenza di un carro armato e poi disegna assist sopraffini per i compagni, come quando lancia il pallone in direzione di El Shaarawy per il gol del 2-0. Di tanto in tanto sostituisce il pennello con la clava per tentare di abbattere la porta di Courtois. Trova i guanti del portiere belga, ma coglie comunque la gloria di una serata estasiante. 

DE ROSSI 6,5: La palla che caccia in calcio d’angolo all’89’ è l’emblema di una notte a difesa di sé stesso, del primato e della Roma. 

STROOTMAN 6,5: Dopo troppo peregrinare, trova finalmente le giuste misure in mezzo al campo. Più efficace del solito in interdizione, anche se si concede ancora qualche pausa. Poco lucido in fase di appoggio, tanto da sprecare l’invito all’assist di Perotti crossando male il pallone che l’argentino gli offre al 20’ del primo tempo. Nel complesso, però, un giocatore decisamente più presente delle volte precedenti. 

EL SHAARAWY 9: Al primo giro di lancette Pedro prova a prendersi la scena, lui aspetta il rovesciamento di fronte e indirizza la partita a suo modo. Il bolide con cui squarta la porta del Chelsea ha il merito di rendere più agevole la vita alla Roma, ma a differenza di altre occasioni non si accontenta. Corre, dribbla, ripiega all’indietro e, soprattutto, segna...ancora! Faraonico!

DAL 75’ GERSON 6,5: Entra e strappa subito il pallone dai piedi di Alonso, poi ringhia su Bakayoko, chiude di nuovo la strada all'esterno spagnolo e accompagna all’uscita Willian. Pochi minuti stracolmi di determinazione. 

DZEKO 7,5: Un instancabile avventuriero. Viaggia su e giù per la metà campo avversaria alla ricerca delle pepite d’oro e appena ne trova una la lavora con la maestria dell’orafo. Impiega un solo minuto per omaggiare El Shaarawy con il primo cadeau della serata, ma continua a distribuire regali per tutto il resto della partita. Straordinario quello offerto a Perotti per calare il poker alla Regina. Dopo i due lingotti sfoggiati a Stamford Bridge passa un’altra notte da Re Mida, anche se lascia agli altri il gusto di mostrare il bottino. 

PEROTTI 8: Trasforma la serata di Hazard in quella dell’azzardo. Così, dopo aver ubriacato di finte per oltre un’ora Azpilicueta decide di confezionare il gol più bello della carriera, proprio sotto la Curva Sud. Cinque minuti più tardi omaggia il settore recapitandogli il pallone che avrebbe umiliato Antonio Conte, ma ginganteggia dall'inizio alla fine. Esce, come El Shaarawy, tra la standing ovation generale. 

DALL’86’ PELLEGRINI SV: Meritava di assaporare dal campo il gusto di una vittoria così. 

 

DI FRANCESCO 9: Smonta i progetti di alta classifica del Chelsea come i mattoncini dell’abbazia di Westminster. Dopo i 3 gol sfoggiati a Stamford Bridge ne sbatte altri 3 in faccia ad Antonio Conte, ma stavolta non concede nulla. Regale e sublime come la sua Roma.  

 

Marco Madeddu