Roma-Crotone 1-0, le pagelle.

SERIE A TIM

La Roma sbroglia la pratica Crotone piuttosto comodamente, pur tenendo pericolosamnete in bilico il risultato fino alla fine. Kolarov di nuovo trascinatore, ma la firma sul successo la mette Perotti: 1-0 su calcio di rigore

 

ALISSON 6: Dopo la scampagnata di domenica a Torino spera di poter schiacciare di nuovo un pisolino, ma non prende sonno. Di tanto in tanto, infatti, deve guardarsi dal fastidioso ronzio di Nalini e Budimir. Sulla conclusione di Rohden (al 35’) deve addirittura sporcarsi i guanti. Resta vigile fino alla fine, quando Simic gli spara addosso l’ultimo pallone della partita. 

KARSDORP 6: L’eccitazione del debutto lo porta a sgroppare ad una velocità superiore a quella del pallone. Di tanto in tanto appare spumoso, ma ondeggia sulla fascia a buon ritmo. Al 6’ minuto prova a rassicurare la platea chiudendo la diagonale difensiva e servendo comodamente il pallone all’indietro. Appena l’Olimpico si rilassa, però, si perde Nalini e concede il primo pericolo della serata. 

DALL’81’ FLORENZI SV: Passa quasi tutta la serata a guardare l’olandese, tanto per capire se dovrà trovarsi un altro posto in mezzo al campo. In dieci minuti dimostra di poter essere ancora utilissimo alla causa. 

FAZIO 6: Serata piuttosto tranquilla anche se Budimir prova fargli vedere le streghe con una settimana d’anticipo rispetto al previsto. Il contatto in area con l’attaccante croato rischia di trasformare la notte dell’Olimpico in quella di Halloween, ma lo spavento dura poco. Giallo per simulazione e sogni d’oro. 

MORENO 6: Di nuovo titolare, prova a sfruttare l’occasione per farsi apprezzare anche in fase di costruzione della manovra. A differenza del pomeriggio di Torino, però, la serata è più vivace e a tratti fatica a chiudere la porta a Budimir e Nalini. Quando il croato gli scappa irrimediabilmente non può che abbatterlo, ma fortunatamente Manganiello anticipa il messicano fischiando il fuorigioco.

KOLAROV 7,5: Dopo aver determinato la gara di Bergamo al debutto, rianimato la Roma a Londra, confezionato i 3 punti a Torino, decide di prendersi la palma del migliore in campo anche stasera. Prima scalda l’esterno sinistro con un tiro che costringe Cordaz a pregare che il pallone vada oltre la traversa, poi obbliga  Mandragora al fallo che offre a Perotti il cavatappi della partita. Ma non si accontenta. Corre, assiste e tira in continuazione, anche quando sembra molto più comodo crossare il pallone al centro. Da posizione impossibile coglie il decimo palo della stagione. Per una partita così sembra esagerato.

NAINGGOLAN 6: In una serata così, forse, poteva pure riposare, ma comunque non si affanna. Cresce con il passare dei minuti solo perché non si accontenta di vivacchiare. 

GONALONS 6,5: Finito il periodo della fermentazione è arrivato il momento di gustarsi il buon vino. Dall’esordio mesto alla trasformazione in mosto. Ora è un piacere: pressa, verticalizza e difende, specialmente nella prima ora. Prosit! 

GERSON 6: Scopre l’effetto che fa giocare anche i match meno impegnativi. Dopo aver indossato i gradi della titolarità in casa della Juventus (stagione scorsa) e del Chelsea, Di Francesco gli concede la possibilità di mostrare pienamente sé stesso, di fronte ad un avversario più modesto e nel suo ruolo. Fa bene, ma non benissimo. 

DAL 75’ PELLEGRINI SV: Entra nel momento più complicato della partita, ma ha il demerito di non riuscire a garantire quel cambio di passo con cui Di Francesco sperava di poter chiudere comodamente la pratica. 

UNDER 5,5: La solita scheggia impazzita, che procede più d’istinto che di maniera. Corre, salta, punge, ma non tira…e non segna. 

DAL 64’ DEFREL 5,5: Torna all’Olimpico dopo un mese e ha subito l’occasione per segnare sotto Curva Sud, ma cicca il sinistro di prima intenzione. Prova a dare una mano in disimpegno, ma in maniera piuttosto approssimativa e quando ha possibilità di partire in contropiede palla al piede gli tremano le gambe dall’emozione. Poi, prova a prendersi gli applausi con un sinistro a giro che però si perde sul fondo. Nè bravo, né fortunato.

DZEKO 6,5: Passa la prima mezzora a divincolarsi tra le maglie avversarie e ha il merito di uscire con grazia da quasi tutti i duelli. L’occasione di rimpinguare la classifica cannonieri gliela offre prima Sampirisi, con un retropassaggio avventato. Poi prova a dargli una mano Perotti, che sul finire del primo tempo recapita il pallone sulla testa del bosniaco: conclusione appena imprecisa. Assetato di vendetta torna in campo e comincia a mitragliare la porta di Cordaz. Prima coglie la traversa, poi trova i guanti del portiere calabrese.

PEROTTI 6,5: Lava via l’errore commesso contro l’Udinese (23 settembre) e apre la scatola del Crotone usando il bisturi dal dischetto, ma risulta tagliente in tutte le azioni d’attacco. Una spina conficcata nel fianco destro della difesa calabrese. 

 

DI FRANCESCO 6: Nella prima serata fresca della stagione prova a capire quanto sia lunga la coperta che ha a disposizione. Così, come annunciato, presenta Karsdorp alla platea e dona un’altra occasione a Under e Gerson. Nel finale ritrova anche Defrel, ma non aggiunge troppe certezze a quelle già riscontrate.

 

Marco Madeddu