Coni, Premio Città di Roma. Florenzi: "Se Totti smettesse sarebbe quasi brutto, è e sarà sempre la storia della Roma" (FOTO)

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Alessandro Florenzi premiato al Coni nel Natale di Roma. Così il Premio Città di Roma omaggia il giallorosso, giunto nella sede del comitato olimpico in compagnia del presidente Giovanni Malagò e del ministro dello sport Luca Lotti.

Attraverso iZilove Fiundation, Snaitceh sostiene gli atleti di Special Olympics in occasione dei Giochi Nazionali estivi in scena a Terni, La Spezia e Biella. È possibile supportare gli oltre tremila ragazzi impegnatu belle gare attraverso una raccolta nei punti vendita SNAI e sul sito  snai.it.

Ore 11.25 – Alessandro Florenzi prende la parola: "E’ veramente bello stare qui e vedere questi ragazzi che si approcciano con questo entusiasmo a questi giochi. Prendo due semplici cosa dal Presidente e dal Ministro Lotti, che ha parlato di unione. E alla fine è quello che vedo dentro al mio sport e a tutti gli sport. Uniti si vince, avendo un gruppo sano e genuino si possono scalare veramente delle montagne che all’inizio sembrano insormontabili. Anche grazie al mio gruppo io personalmente sto meglio, mi hanno fatto sentire la loro vicinanza. Dal presidente prendo una parola che è gioco, ma noi tante volte ci dimentichiamo. Noi parliamo di campionati, tornei o Champions League ma rimane sempre un gioco. Se tu riesci a portarlo dentro di te e a divertirti mantenendolo un gioco e non una competizione diventa più facile vedere il mondo dello sport. Quindi faccio il mio più grande imbocca al lupo a questi ragazzi e grazie ancora".

Ore 12.20 - Ancora Florenzi: "Penso di essere in una grande squadra dove ci sono tanti campioni. Mi è mancata più la Roma a me che viceversa, mi è mancato un po' tutto e speriamo di riabbracciarlo presto, ho molta voglia di scendere in campo".

Sei stato autore di una rete che ti ha portato nei primi tre del premio Puskas...
"Mi è mancato il calore del pubblico quando entri nel riscaldamento, di stare coi compagni che sono per me punti di riferimento. Il gruppo ha fatto tanto per me, è il gruppo che ti salva la vita. È uno sport che ti può salvare una vita. In quel campo ti scordi chi sei, da dove provieni, perché gli sport hanno una sola lingua il gioco ed è quello che ti devi portare avanti".                        

Che prospettive vedi per l'Italia?
"Spero di dare il mio contributo come ho sempre fatto. Spero di presentarci bene contro la Spagna e vogliamo dire la nostra".

La Roma senza Totti te la.sei immaginata?
"Non esiste perché è lui a decidere il proprio destino. Decidesse di fermarsi sarebbe quasi brutto. Sarà sempre parte della Roma, lui è la storia della Roma e.lo sarà per sempre".

dal nostro inviato
Andrea Fagnano

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