Pellegrini: “Il dolore è passato e sabato sarò a disposizione. Contro il Napoli abbiamo certezze ben precise”

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Lorenzo Pellegrini, centrocampista della Roma, è stato intervistato da Sky Sport ed ha parlato anche della sfida di sabato contro il Napoli. Queste le sue parole:

Com’è stata la tua crescita a Trigoria?
Esperienza bellissima, qui ci sono cresciuto. Meglio di sentirsi a casa propria non c’è nulla. Spero di continuare a crescere. Ripeto, meglio che stare qui non c’è nulla.

Esordio in Serie A in Cesena-Roma con Garcia…
È stata un’emozione grandissima, completamente inaspettato. In quel periodo salivo spesso dalla Primavera. La rifinitura era andata molto bene e il mister (Garcia, ndr) mi disse di essere molto contento ma non mi aspettavo di esordire. È stata un’emozione bellissima, mi ricordo che riuscimmo a vincere dopo qualche risultato non proprio soddisfacente. La ciliegina sulla torta vincere.

Il tuo primo gol in Serie A contro la Samp di Montella?
Me lo ricordo, anche quello rimarrà impresso nella mente per sempre. Sono date che si ricordano per tutta la vita. Quello forse più bello dell’esordio, anche perché era una delle prime partite che facevo con il Sassuolo, nei primi mesi non avevo trovato continuità. Poi sono riuscito a giocare e sentivo che andava meglio. Il gol è qualcosa di speciale per tutti i calciatori, figuriamoci il primo in Serie A.

Il primo con la maglia della Roma arriverà contro il Napoli?
Speriamo. Mi piacerebbe segnare il primo gol all’Olimpico, casa nostra. Però quando arriva arriva, io ci provo sempre.

Dopo 5 vittorie di fila sono cresciute le certezze?
Scendiamo in campo con certezze ben precise: siamo una squadra, mi sento di dire un bel gruppo, possiamo ancora migliorare e crescere. Sabato ci aspetta una partita importante, uno scontro diretto per i primi posti. Il Napoli sta facendo benissimo, noi stiamo facendo bene in questo inizio e dobbiamo continuare così. Vincere contro il Napoli per affrontare anche meglio l’impegno di Champions League.

Sparito il dolore al polpaccio?
Si, abbiamo lavorato molto bene in questi giorni. Da oggi sono rientrato in gruppo. Il dolore è sparito, sarò a disposizione per sabato, contento perché era questo l’obiettivo. Mi è dispiaciuto molto saltare le gare della Nazionale però con questo dolore non era proprio possibile farle.

Come vivi questo momento?
Io di carattere cerco di rimanere molto tranquillo e sereno. Se sono qui è perché non ho mai smesso di lavorare, cercando ogni giorno di fare meglio. L’obiettivo è questo senza soffermarsi troppo su quello che si è fatto anche perché nel calcio si fa presto a dimenticare. È molto più importante quello che si fa dopo rispetto a quello che si è fatto. Si continua a lavorare e crescere, speriamo che qui a casa ci riuscirò ancora meglio. La mentalità penso sia la cosa più importante.

Cosa rappresenta per me Eusebio Di Francesco?
Il mister è stato da subito importantissimo. Mi ha aiutato molto a farmi prendere questo tipo di mentalità. Non bisogna mai accontentarsi. È stato e continua a essere molto importante per la mia carriera, lui come tutto lo staff. Ho un buon rapporto con tutti, ci sono preparatori molto bravi, sono contento di essere qua.

A chi mi sono ispirato come calciatore?
Quando ero piccolino, non avendo ancora capito il mio ruolo, non avevo un calciatore a cui mi ispiravo. Come ho detto tante volte però, Daniele (De Rossi, ndr) è stato sempre un punto di riferimento, anche per la mia famiglia dove sono tutti romanisti. Mi è piaciuto anche tanto Ronaldinho perché mi sembrava che si divertisse sempre mentre giocava. Era bello vederlo giocare perché dava gioia e serenità.

Un consiglio di De Rossi che tengo in testa?
Parliamo spesso, lui mi dice che a volte sono troppo frettoloso nell’andare in avanti mentre sto capendo che è importante anche gestire per trovare la giusta palla. Rischi di essere in balia di ogni pallone e non si riesce a respirare in campo.

Spareggio con la Nazionale per il Mondiale?
Quella di novembre sarà una partita importantissima, andare ai mondiali è da sempre il nostro obiettivo. Sicuramente stiamo già pensando a questo. Saremo di fronte alla tv per vedere i sorteggi. Saremo molto attaccati a questa cosa. 

De Rossi, Florenzi e Pellegrini al Mondiale?
Sarebbe stupendo se riusciremo ad esserci, per tutta la squadra che deve dimostrare di poter esserci, ma sarebbe bello anche andare con loro due perché oltre a essere due calciatori fantastici sono anche due persone eccezionali.