Bocci (Corriere della Sera): "Playoff alla portata dell'Italia, ma mancano i Baggio e i Totti della situazione" (AUDIO)

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Alessandro Bocci, firma del Corriere della Sera e inviato per la Nazionale Italiana di calcio, si pronuncia ai microfoni di Retesport in occasione del match tra Italia e Macedonia, valido per le qualificazioni ai Mondali di Russia 2018.

Macedonia e Albania sono due avversarie non impossibili. Ma che momento sa vivendo la Nazionale Italiana?
"Le due avversarie non dovrebbero far paura. La però fanno dopo la sconfitta con la Spagna, che ha tolto la certezza della qualificazione certa al Mondiale senza il playoff. Ora sembra che manchi la terra sotto i piedi. Gli infortuni hanno contribuito a creare un clima di negatività. Obiettivamente, però, i playoff sono facilmente alla portata degli Azzurri. Poi bisogna sperare di essere testa di serie al sorteggio".

Ieri ai nostri microfoni Sconcerti ha detto: "Da Meazza a Totti, per la prima volta nella nostra storia non stanno nascendo talenti". Sei d'accordo?
"Se lo dice Mario tendo a dargli ragione (ride, ndr). Qualcosa, rispetto a un paio di anni fa, si muove. Non abbiamo talenti puri ma ragazzi interessanti, che possono darci un futuro. Forse il mondiale migliore sarà quello successivo alla Russia, o gli Europei 2020. Verratti non sta mantenendo fino in fondo le promesse. Berardi e Bernardeschi si sono un po' persi, ma insieme a Pellegrini sono giovani di valore. Ci manca il crack, il Baggio o il Totti della situazione".

Ventura è l'uomo giusto per fare un buon mondiale?
"Se ci porta al Mondiale sì. A volte sembra gli manchi l'esperienza delle grandi squadre. Non ha mai allenato squadre da Champions. Ora la pressione è altissima e lui la sente, convivendoci dal primo all'ultimo giorno. L'abitudine alla provincia rende tutto più complicato".

Secondo te ha peccato di presunzione con la Spagna?
"Ha peccato di presunzione. Il 4-2-4 a settembre, quando i nostri giocatori non sono fisicamente al top, è un rischio troppo. Bisognava andare col 3-52 o 3-4-3".

Insigne è il miglior talento di questa squadra?
"Gli manca la continuità in Nazionale. Aggiungo Belotti, un centravanti che vorrei sempre nella mia squadra. Ha forza, fisico e voglia. È un giocatore di grande valore e prospettiva".

La mancata convocazione di Balotelli, particolarmente in forma al Nizza, è un caso o no?
"No. Deve farne tanti di gol per convincere Ventura, che non impazzisce per lui".

Ancelotti futuro ct è utopia, conoscendo le caratteristiche 'da club' dell'ex Bayern Monaco, o sarebbe una bella possibilità?
"Sarebbe una grande possibilità, ma lui è stato chiaro. Non pensa alla nazionale e non si vede neanche allenatore part-time".

Una qualità dell'Italia del 2006 che regaleresti a quella attuale?
"Il temperamento pazzesco, i campioni, il coraggio".

Ad oggi chi è la favorita per Russia 2018?
"Un'europea sicuramente. La Germania parte forte".

Riccardo Cotumaccio