Lo strano caso di Stephan El Shaarawy: mai un cartellino subìto da quando gioca a Roma

APPROFONDIMENTI

Se nel calcio la cattiveria è (quasi) tutto, non ditelo a Stephan El Shaarawy. Una mezza stagione post-Monaco, una con Spalletti e la terza in corso sotto la guida di Di Francesco: mai un cartellino ricevuto. Di giallo e rosso ha solo il cuore, il Faraone. Mai un'annotazione da parte del direttore di gara in 4099' giocati tra Serie A, Coppa Italia, Europa e Champions LeagueAnima candida, direbbe qualcuno, se non fosse un soprannome di altre leggende del passato. Un rendimento da record, visto il dinamismo e spesso l'aggressività del calcio italiano in termini di contrasti fisici, ma soprattutto inedito.

La prima ammonizione in Serie A arriva con la maglia del Genoa al San Nicola di Bari, nella sconfitta esterna per 3-0 (stagione 2009/10). La seconda due stagioni dopo, allo scadere di un derby di Milano perso per 1-0. Nel corso della stagione 2012/13 - la migliore di sempre per reti e rendimento - l'attaccante colleziona ben quattro cartellini (tutti gialli), lo stesso numero delle sanzioni (1+3) ricevute nelle ultime due stagioni al Milan. L'ultimo giallo in Italia risale al 17 maggio del 2015, l'ultimo in carriera al 26 novembre dello stesso anno, contro l'Anderlecht, nel girone d'Europa League vissuto da protagonista con il Monaco.

Dodici cartellini gialli in undici stagioni (media da un giallo all'anno) e mai un'espulsione. Anche questo è Stephan El Shaarawy: gregario, talento, protagonista corretto di un calcio votato all'umiltà e alla rincorsa. Valore aggiunto di una Roma decisa a stupire.

Riccardo Cotumaccio

CARTELLINI DEL 'FARAONE' IN CARRIERA

07/08: 0;
08/09: 0;
09/10: 1; 
10/11: 0;
11/12: 1;
12/13: 4;
13/14: 1;
14/15: 3;
15/16: 2,
16/17: 0;
17/18: 0.