Roma-Udinese 3-1, le pagelle

SERIE A TIM

ALISSON 7: Tra la vita inoperosa della passata stagione e quella delle ultime settimane non c’è troppa differenza, ma stavolta non può rilassarsi troppo. Se non avesse messo le mani sul tiro ravvicinato di Maxi Lopez a metà del primo tempo il pomeriggio poteva risultare molto meno spettacolare. Si ripete sull’argentino al 67’, seppur a gioco fermo.  A partita praticamente conclusa prova in tutti i modi a mantenere viva la striscia di imbattibilità personale, prima disinnescando il siluro di Bajic, poi deviando sulla traversa il colpo di testa di Nuytinck. Alla fine deve concedere a Larsen la gioia del primo gol in Serie A.

FLORENZI 6: Le scorie del lungo infortunio lo costringono a una prestazione di corsa e sostanza, ma cede un po’ sul piano della brillantezza. 

MANOLAS 7: Nel primo tempo si concede una sola sbavatura, arrivando tardi sul cross con cui De Paul offre a Maxi Lopez il pallone del possibile 1-1. Ma è il neo su un Colosso, impercettibile. Cala un po’ nel finale, come tutta la squadra. 

FAZIO 6,5: Si scambia i compiti di marcatura con Manolas e quelli di regia con De Rossi. Più che un comandante un commutatore! 

KOLAROV 6: De Paul gli rende il pomeriggio meno tranquillo del solito, ma lui non va mai troppo in affanno. Prova a togliersi lo sfizio del gol anche stavolta, ma il sinistro con cui calcia la punizione dal limite agli sgoccioli del primo tempo non gli dà la solita soddisfazione. Ne percepisci a pieno l’importanza quando non lo vedi più in campo. 

NAINGGOLAN 6,5: Cadere, dribblare, confezionare assist. Tutto in una volta non si era mai visto. Concentrato di fisicità e classe! 

DE ROSSI 6,5: Ha utilizzato la pausa che Di Francesco gli ha concesso a Benevento per eseguire l’aggiornamento del software. Il tocco di prima in verticale diventa  la sua nuova arma di distruzione di massa, pur mantenendo la solita straordinaria corazza, quella che gli consente di respingere con il corpo il siluro scagliato da Jankto a metà del primo tempo. Anche lui, cala un po’ alla distanza. 

STROOTMAN 7: Muscoli e fosforo in abbondanza, tanto da riuscire a spazzar via anche le voci più malevoli. 

PEROTTI 6,5: La giostra del turnover gli concede la poltrona alla destra di Dzeko, almeno nel primo tempo: lui si siede e comincia a fluttuare. Dribbling, scatti, piroette; per aumentare la soglia del divertimento si concede pure la rabona, quella che manda fuori giri Larsen e offre a El Shaarawy la soddisfazione della doppietta personale. A fine serata, prima di salutare gli amici, rovina la festa sparando sul palo i fuochi d’artificio.

DZEKO 7: Nainggolan gli consegna la chiave dello scrigno di Bizzarri e lui non perde tempo. Prima segna, poi ringrazia. Passa il resto del pomeriggio a inseguire la terza doppietta di fila, ma può accontentarsi anche dei numeri fatti registrare finora: 22 gol nelle ultime 22 partite. Oggi concede anche l’assist al Faraone.

EL SHAARAWY 7,5: Un tempo a sinistra, passato a far gol, uno a destra, trascorso a confezionare assist per i compagni. Moto perpetuo! 

DI FRANCESCO 7: Il gol subìto lo farà arrabbiare parecchio, ma la Roma che si ritrova in campo per la maggior parte dei minuti è molto vicina a quella che aveva immaginato in estate. Segna, diverte, vince, pur continuando a ruotare gli elementi. Oggi decide di alternare Perotti ed El Shaarawy, rispolvera De Rossi e Manolas. Prova a far crescere anche Moreno e Bruno Peres, anche se in questo caso l'impresa pare davvero titanica. 

DAL 70’ DEFREL (Per Dzeko) S.V.: Debutta nel ruolo di centravanti con la maglia della Roma. Bizzarri gli nega la soddisfazione del primo gol in giallorosso. 

DAL 73’ MORENO (Per Kolarov) S.V.: Pochi minuti per poterlo giudicare, anche se il contropiede con cui l’Udinese trova il gol nel finale beneficia di un suo errore di posizione. 

DAL 77’ BRUNO PERES (Per Florenzi) S.V.: Il tempo di uno scivolone e poco più. 

 

Marco Madeddu