Prima Pagina RS: Duello legale Verona-Roma. A Trigoria è emergenza Covid: 5 contagiati in 72 ore. Fonseca, prove di rinnovo. Proposto un ruolo a Scalera in società

RASSEGNA STAMPA

PRIMA PAGINA RS - E' nuova emergenza Covid a Trigoria. Dopo i 4 casi di rientro dalle vacanze estive (Mirante, Peres, Perez e Kluivert), la falsa positività di Gianluca Mancini poi i casi ravvicinati di Diawara (12 Ottobre) e Calafiori (17 Ottobre) comunque legati ai ritiri delle Nazionali, nel giro di pochi giorni scoppia un mini-cluster di coronavirus all'interno del gruppo squadra giallorosso. Prima Dzeko (venerdì scorso), poi il portiere della Primavera, aggregato alla prima squadra, Pietro Boer - domenica a ridosso del match col Genoa - in ultimi Fazio, Santon e Pellegrini. Dunque attualmente la Roma ha 5 giocatori affetti da Covid e già in giornata verranno ripetuti tutti i test, ma da Trigoria filtra preoccupazione.

Intanto questa mattina Leonardo Spinazzola conoscerà nello specifico l'entità del problema muscolare all'adduttore della coscia destra. Si tema uno stop di almeno 10 giorni.

Dal campo alla scrivania, i Friedkin lavorano al riassetto dirigenziale e nelle ultime ore è emersa una nuova candidatura: quella di Stefano Scalera, attuale vicecapo di Gabinetto del Ministro dell'Economia, dirigente che acquisirebbe una carica istituzionale nel club giallorosso. Una lunga carriera all'interno del MEF per Scalera, che ufficiosamente si direbbe interessato ad acquisire questo incarico ricevuto personalmente da Dan Friedkin.

Intanto Paulo Fonseca si gode i suoi risultati sul campo: una striscia da imbattuto che in campionato dura da 15 giornate. Secondo quanto riferito da Il Tempo, nei giorni scorsi è andato in scena un primo incontro preliminare tra la dirigenza giallorossa e i suoi rappresentanti, al fine di iniziare a parlare di rinnovo di contratto. Il lusitano ha un accordo con la Roma in scadenza a giugno con opzione per un'altra stagione.

Capitolo Verona-Roma: ieri l'acceso dibattimento tra giallorossi e scaligeri sullo 0-3 a tavolino inflitto dal giudice sportivo per l'errore di trascrizione di Diawara nella lista ufficiale di inizio stagione. L’avvocato Conte ha cercato di sottolienare la differenza tra l’errore grossolano commesso ed un eventuale dolo, chiedendo una sentenza equa in base alla gravità del fatto. Dopo è stato il turno del CEO Fienga che ha sottolineato che l’errore non ha portato ad alcun vantaggio ed ha spiegato anche che il ricorso non nasce dalla necessità di prendersi il punto, ma di dimostrare la buona fede della Roma. In seguito è stato l’avvocato Fanini del Verona a parlare. Dure parole da parte sua a cui ha risposto Fienga per le rime, ricordando inoltre la vicenda Longo, uno dei responsabili dell’errore ed ora nuovo dirigente dei veneti.