LA RASSEGNA STAMPA - La Roma è senza guida. Totti, l’ultimo a mollare. Monchi: "Non parlo del futuro"

TIFOSI

LA RASSEGNA STAMPA - Queste le principali notizie della rassegna stampa odierna, raccolte dalla redazione di Retesport.

LA ROMA È SENZA LA GUIDA - Il paradosso della Roma seconda in classifica è in panchina: perché, a 6 giornate dalla conclusione del campionato, si ritrova senza allenatore. Quello di oggi e, ovviamente, quello di domani. Spalletti, chiariamolo subito, resta ancora alla guida della squadra, nel senso che spetta a lui arrivare fino al traguardo, mantenendo la posizione che porta direttamente in Champions. Ma, avendo ormai fatto capire ai collaboratori di Pallotta di non voler rinnovare, il suo potere dentro Trigoria non è più quello del gennaio dell’anno scorso, quando iniziò la sua seconda avventura in giallorosso. Al tempo stesso Baldini, scrive Il Messaggero (U. Trani), ancora non ha messo sotto contratto il nuovo tecnico. Che, tra i nodi da sciogliere, ha la priorità. Anche per far partire subito la programmazione, in attesa sempre dell’ufficializzazione di Monchi, costretto per il momento a lavorare solo a distanza.

MONCHI, MISTERO SUL FUTURO - Monchi, ex direttore sportivo del Siviglia, ha rilasciato alcune dichiarazioni al quotidiano TuttoSport. Queste le parole del dirigente: «Scusatemi, ma in questo momento preferisco non commentare nulla sul mio futuro».

TOTTI, L'ULTIMO A MOLLARE - Poteva dire basta al termine della passata stagione, l’avrebbe fatto da protagonista, da Totti, invece ha preferito rinviare l’addio ai campi. Ora, mentre si avvicina a spegnere 41 candeline, il dilemma si ripresenta. Il capitano non ha ancora annunciato la sua decisione, ha ammesso di averla presa ma ci vuole pensare un altro po’ prima, il tempo di togliersi gli ultimi dubbi e capire cosa succederà nella Roma. A cominciare dalla panchina: l’addio di Spalletti praticamente certo gli toglie un «problema», visto che i rapporti fra i due sono nulli o giù di lì. Troppe tensioni del passato riemerse nella scorsa stagione, un botta e risposta continuo, spesso in pubblico e deleterio da parte di entrambi, che li ha allontanati e messi di fatto uno contro l’altro. L’assenza di dialogo - sottolinea Il Tempo (A. Austini) - si riflette sulla gestione tecnica delle ultime settimane: Totti chiamato a entrare nei minuti finali delle partite, di certo non felice di farlo ma neppure «libero» di lamentarsi per non alimentare ulteriori polemiche.