L’Atletico comanda ma Alisson è un muro e la Roma evita il crac

RASSEGNA STAMPA

Il giorno dopo Roma-Atletico Madrid, match valido per il primo turno di Champions League terminato 0-0, i principali quotidiani sportivi nazionali hanno analizzato la gara dell'Olimpico: 

  • La Champions della Roma è già in salita, ma chi può lamentarsi dello 0-0 finale, soprattutto per quello che si è visto nel secondo tempo, è l’Atletico Madrid. Di Francesco, scriver il Corriere della Sera, può archiviare il pareggio nel suo esordio nella Coppa più importante come un risultato comunque importante: tiene aperta una difficilissima qualificazione, evita la seconda sconfitta casalinga di fila dopo quella contro l’Inter; mostra segnali di una squadra che sa buttare il cuore oltre l’ostacolo; gli fa scoprire un grande Alisson, che ha salvato la sua porta con almeno tre miracoli; allontana per sempre da lui l’accusa di essere un dogmatico del 4-3-3. La Roma è una squadra ancora in costruzione, che si è guadagnata il suo punto con la capacità di soffrire. Ha sicuramente fatto tutto il possibile, ma bisogna capire se questa sia una buona o una cattiva notizia. Per ora questa è e questo deve bastare. La Roma, adesso, avrà tre gare non difficili in campionato: Verona, Benevento e Udinese. Deve ricominciare a vincere per migliorare il morale e, da lì, cercare un gioco migliore, ma chissà con quale modulo. E in Champions sarà quel che sarà.

 

  • Edin Dzeko al termine della partita lancia l’affondo finale. «Totti sì, mi manca, ma mi manca anche Salah, che mi giocava vicino - dice il bosniaco - Come mi manca Nainggolan, che prima mi giocava più vicino. Ora, con questo sistema di gioco sono tutti più lontani. Dobbiamo avere pazienza, per crescere tutti insieme. Anche se una squadra come la nostra non può giocare così nel finale, come fatto anche con l’Inter». Vero. Ed è quello che va predicando da tempo Eusebio Di Francesco scrive innvece La Gazzetta dello Sport. Ieri, però, Dzeko non si è sentito dentro la partita, non ci si è ritrovato. Ed alla fine si è sfogato: «Non so se vada meglio ora o con Spalletti, è difficile dirlo, siamo solo all’inizio. Nella scorsa stagione però ho fatto tanti gol, quest’anno sarà più difficile. In questa partita ho toccato pochi palloni, speriamo di fare meglio nelle prossime». Dzeko ieri è quello che ha toccato meno palloni di tutti e questo non gli è andato giù. Lui che, di solito, le cose agli allenatori non le manda a dire, basta pensare agli insulti a Spalletti a Pescara. Contento a metà anche Pallotta: «Non sono soddisfatto, potrei dire un paio di cose che si sarebbero potute far meglio. Ma abbiamo giocato bene, nonostante la sosta prolungata».

 

  • La rosea analizza anche gli episodi arbitrali: Una sola svista, ma decisiva della squadra arbitrale serba all'Olimpico. Manca infatti un rigore alla Roma: al 22’ del primo tempo Perotti crossa dalla sinistra a giro, Vietto si oppone allargando il braccio proprio sulla riga dell’area, ma Mazic non fischia. Il penalty ci stava, perché al di là della volontarietà, l’intervento dell’attaccante argentino dell’Atletico è imprudente. Non c’è invece fallo di Juanfran su Perotti al 32’ della ripresa e nemmeno su Kolarov al 40’.

 

  • L'analisi, come al solito, è lucida e molto onesta. Alla fine Simeone va anche controcorrente: «Risultato stretto? No, non direi. Evidentemente è quello che ci siamo meritati, perché nel calcio non conta l’estetica ma la sostanza e quindi i gol. Quello ci è mancato, anche se abbiamo fatto una grande partita, questo sì». Già, perché poi, soprattutto nella ripresa, le iniziative spagnole si sono sempre arenate di fronte alla serata super di Alisson. «Gli dobbiamo fare i complimenti per tutte quelle parate lì - continua Simeone -. Ci è mancato solo il gol. Precisione e concretezza sono le armi delle grandi squadre. Noi stiamo crescendo». Simeone, così, continua a mantenere la sua tradizione favorevole con le italiane. «Ma la Roma è una grande, ha velocità in fascia e la possibilità di sfruttare centrocampisti molto forti. Sono convinto che tra noi, il Chelsea e i giallorossi sara un duello fino all’ultima giornata per la qualificazione».

 

  • Il quotidiano spagnolo Mundo Deportivo dedica quasi tutta la prima pagina di oggi a Messi, protagonista nel trionfo per 3-0 del Barcellona sulla Juventus. In taglio basso però ritaglia uno spazio anche per la partita dell'Olimpico tra Roma e Atletico Madrid, scrivendo: “Assoluto dominio dei biancorossi che però non si è tradotto in gol”.

 

  • "Partidazo del Atleti sin gol", titola stamani As per raccontare il pareggio di ieri contro la Roma. Il termine partidazo indica una bella prestazione degli uomini del Cholo, tanto che all'interno si legge come Alisson abbia "evitato quello che doveva essere un chiaro trionfo Colchoneros".