CHAMPIONS LEAGUE, ROMA-ATLETICO MADRID 0-0, LE PAGELLE

CHAMPIONS LEAGUE

ALISSON: 7

Debutta in Champions League tenendo blindata la porta, anche se non è tutta farina del suo sacco. Decisiva la parata su Vietto ad inizio ripresa e quella su Griezmann al 63’, ma all’intervallo deve aver promesso almeno una cena a Manolas. E’ il greco che, alla mezz’ora, respinge il tiro di Koke sulla linea di porta. Il palo sotto la Sud fa il resto. 

BRUNO PERES: 6

Con Defrel, da quella parte, compone la fascia “operaia”: difende meglio di come imposta. Strano, ma vero. Soprattutto, più utile di quanto preventivato. Quando Di Francesco decide di trasformare la Roma regalandogli il posto da esterno della difesa a 5 si rianima. 

MANOLAS: 7,5

Chissà dov’era finito per tutto questo tempo, ma in fondo, quando ritrovi il figliol prodigo non resta che aprire le braccia, chiamare i parenti e far festa. 

JUAN JESUS: 6

Dimenticato quel senso di disorientamento provato sulla corsia di destra contro Perisic, ritrova il confort di casa al fianco di Manolas. Certo che ha ospiti difficili da tenere a bada e, pur contravvenendo al galateo, riesce in qualche modo a farsi rispettare

KOLAROV: 6,5 

Appena rivede il pallone con le stelle respira aria di casa. Quando gli negano il rigore sacrosanto per il fallo del solito Juanfran percepisce le differenze con la precedente edizione della Champions League. 

NAINGGOLAN: 7

Domani iniziano le scuole, tra le novità auspicate c’è l’introduzione della “Nainggolan…ologia": come essere indispensabili, sempre!

DE ROSSI: 6,5

L’anno scorso, al debutto casalingo in Champions League (contro il Porto) perse la testa, stasera la tiene luida per tutti i 93' minuti della partita. 

STROOTMAN: 6 

Non sarà ancora quello del primo anno in giallorosso (parole sue), ma questo va benissimo lo stesso. Tampona con la continuità di un instancabile infermiere, cuce con l'abilità di uno scrupolosissimo chirurgo. 

DEFREL: 6,5

Se dovete erigere un muro, magari per tamponare qualche crepa difensiva, affidatevi a lui. Per le rifiniture si prega di attendere: Patrik Schick, sotto porta, sarà più utile

DZEKO: 5,5 

Uno come lui o segna o fa arrabbiare. Stasera non segna. 

PEROTTI: 7

La solita gara ondulata, a zig-zag. Piena di dribbling e riccioli barocchi. Profondità, ritmo, assist e l’ormai immancabile rigore non concesso. Uno per tempo. Prima il fallo di mani di Vietto, poi l’atterramento impunito sul contatto con Juanfran 

DI FRANCESCO (ALL.): 7 

Più di un’ora passata ad inseguire il proprio credo, anche con risultati discreti, poi, all’improvviso, veste i panni di David Copperfild e trasforma la Roma. Ripone la difesa a 4 e sfodera quella a 3, inserendo Fazio per Defrel. Allora serve la teoria sulla conservazione della massa: “Nulla si crea, nulla si distrugge, tutto muta”. Tutto, anche Di Francesco: (in)transigente. 

DAL 68’ FAZIO: 6,5 

Messo dentro nel momento peggiore della partita, ridà ordine e tranquillità alla squadra. Bentornato Comandante!

DAL 79’ PELLEGRINI: S.V.

DALL’89’ EL SHAARAWY: S.V.

MAZIC (arbitro): 3, come i rigori negati alla Roma

 

Marco Madeddu