ESCLUSIVA - Alex Infascelli: "Totti aveva voglia di parlare. Con il docufilm vivremo il vero Francesco"

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Alex Infascelli, regista del docufilm "Mi chiamo Francesco Totti" in sala da oggi a mercoledì, è intervenuto in esclusiva ai microfoni di Retesport: "Mai come in questo periodo, dopo mesi di pane fatto in casa, abbiamo bisogno di mettere il naso fuori e vivere un’esperienza collettiva. Il cinema è uno di quei luoghi dove si può tornare a provare un’emozione. Ho sempre avuto un grande amore per “Solo” di Baglioni. Mettendo questa canzone nei suoi momenti d’addio al calcio sono riuscito a mettere a fuoco un suo grande momento, creando qualcosa in più rispetto quello che noi tutti qbbiamo già visto. Il docufilm su Totti ha come tema importante il tempo. Lui ha vissuto ogni momento al massimo: ha dato tutto senza lasciare nulla da parte. Francesco Totti ha un cuore immenso, ha regalato tanti momenti di emozione ai tifosi di tutto il mondo e li ha regalati anche a me grazie alla creazione di questo docufilm. Francesco aveva voglia di parlare con il film. Totti è di poche parole, ma nel docufilm parla davvero tanto. La sua assenza al Festival è stata una presenza con l’anima e le parole nel docufilm. Con questo docufilm, rivivremo il vero Francesco Totti, quello del campo ma anche quello della vita di tutti i giorni".