Di Francesco: "Domani sarà una battaglia, servirà una Roma determinata"

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Alla vigilia dell'esordio stagionale in Champions League contro l'Atletico Madrid di Simeone, Eusebio Di Francesco e Kevin Strootman hanno presentato la gara. Il tecnico giallorosso e l'olandese hanno parlato in conferenza stampa alle 15.30. Ecco le loro parole: 

 

Le parole di Eusebio Di Francesco: 

Che esordio si aspetta in Champions League?
“Mi aspetto una squadra determinata, affronteremo un club che ha precise caratteristiche e dovremo adeguarci a loro, sarà una battaglia di quelle vere. Abbiamo vinto pochino nelle ultime partecipazioni, questa potrebbe essere una partita determinante per la qualificazione”.

Che ne pensa di Simeone?
"La squadra ha una sua identità, sa quello che vuole. Magari meno estetica ma molto pratica però raggiungendo sempre l'obiettivo, non ci si arriva per caso, significa che c'è un lavoro importante alle spalle. Per poter competere per loro dobbiamo mettere in campo anche le loro caratteristiche insieme alla nostra idea di gioco".

Ha sciolto i dubbi?
"La squadra sta complessivamente bene, noi parliamo di collettivo anziché del singolo reparto, è un aspetto che sto cercando di mettere come identità. Tra Peres, Florenzi devo dirvi che uno dei due può giocare ma lo deciderò domani. L'infortunio di Schick è meno grave del previsto, spero di averlo contro il Benevento, contro il Verona sarebbe bello ma non penso. Per il resto sono soddisfatto che si sia fatto meno male del previsto".

Che idea vuole imprimere alla Roma? Qual è la condizione di Hector Moreno?
“Moreno sta bene, aveva avuto qualche problemino muscolare e adesso sta trovando continuità ma non averlo a disposizione diversi giorni ha più fatica a recepire i meccanismi. La squadra ha un'organizzazione ben precisa, dobbiamo essere competitivi in tutte le situazioni di gioco, la cosa più importante è essere compatti e corti, per il resto servirebbe una giornata intera per esprimere tutta la filosofia di gioco”.

Non aver giocato contro la Sampdoria può essere un'arma a doppio taglio?
“Lo vedremo giocando... Può essere un vantaggio perché abbiamo avuto più tempo per preparare il match, ma ora in classifica stiamo in ritardo e quindi non potrebbe essere un aiuto per il campionato. Tanti giocatori dell'Atletico Madrid non hanno giocato sabato per scelta tecnica, quindi staranno più o meno come noi”.

La partita di domani vi serve per dimostrare che la Roma c'è?
“È normale essere dimenticati dopo il ko contro l'Inter e il rinvio di Genova. Dovremo giocare bene, con l'Inter abbiamo giocato bene per 70' e se ci confermeremo per tutto il match possiamo fare bene”.

Che cosa può dare Perotti?
“Devo dire che contro l'Inter ha giocato in maniera straordinaria sia in maniera tecnica che di sacrificio, sta in ritiro con me da Pinzolo, ha cambiato un po' il suo modo di giocare a calcio, sta più vicino alla porta e spero possa servirgli. Sta molto bene fisicamente, c'è anche El Shaarawy che è di ottimo livello, a Perotti servirebbe qualche gol in più per guardarlo in maniera differente”.

Le parole di Kevin Strootman: 

Cosa significa tornare a giocare questa competizione?
“È importante per noi giocatori, l'anno scorso siamo stati eliminati dal Porto purtroppo. Per un giocatore disputare questa competizione è il massimo”.

Si dice che il centrocampo della Roma sia il migliore in Italia...
“Abbiamo un centrocampo forte e lo dobbiamo dimostrare in campo, De Rossi ha giocato molte partite bene in Champions League, ha tanta esperienza al contrario di me. Dobbiamo dimostrare di essere i più forti, per noi il centrocampo è importante ma non solo questo reparto. Io non ho giocato sempre bene, abbiamo sì i nomi ma dobbiamo dimostrarlo ogni partita, le altre squadre giocano sempre bene e dobbiamo giocare a livello alto”.

Ti senti di nuovo il vecchio Strootman?
“Spero che tu possa rispondermi dopo la partita e possa dirmi che sono il vero Strootman. Non si può paragonare il vecchio Strootman, sono stato fermo due anni e qualcosa ho dovuto cambiare del mio gioco, sicuro devo fare di più per essere pronto, devo stare sempre attento. Mi sento bene fisicamente, ho giocato più di 50 partite la passata stagione e sto bene. Mi manca qualcosa ancora perché sbaglio delle cose facili quando sono stanco ma per le altre cose ci risentiamo domani”.

In estate ci sono state voci su un tuo possibile trasferimento: eri convinto di lasciare la squadra o di restare?
“No, due mesi fa ho rinnovato per cinque anni e non ho pensato di lasciare la Roma”.

Vi sentite più forti come gruppo?
“Difficile dirlo dopo due partite, sono andati via 4 giocatori forti e altrettanti bravi ne sono arrivati. Bisogna dirlo tra qualche mese, abbiamo fiducia su come prepariamo le partite, dobbiamo dimostrarlo sul campo di essere più forti”.

Inviato a Trigoria: 

Riccardo Cotumaccio