L'Atletico Madrid di Simeone: "garra" e fantasia

APPROFONDIMENTI

RETE SPORT (Andrea Fagnano) - Quando pensiamo all'Atletico Madrid di Diego Pablo Simeone, i primi hashtag che balenano nella nostra testa ci trascinano subito verso alcune parole chiave, spesso, usate per identificare al meglio lo stile Colchoneros. Grinta, passione, carica e massima concentrazione, da anni sono gli appellativi più utilizzati per descrivere l'opera su marmo del Cholo. Vero, ma nello stesso tempo rischiano di essere elementi marginali che possono nascondere la sfera propositiva del "Cholismo", tanto acclamato, invidiato e addirittura studiato nelle migliori università.

NON SOLO GARRA - Brutti, sporchi e cattivi direbbero Ettore Scola e Nino Manfredi nel girare durante una pausa pranzo del celebre film del '76, una vera e propria Armata degli Eroi creerebbe ancor prima Melvill. Un gruppo continuamente trainato dai propri tifosi, costantemente orgoglioso dell'atteggiamento mostrato fini qui dai loro beniamini. Il gruppo è di fatto il nucleo principale dell'idea Cholista, tantoché  lo straordinario rendimento dei Colchoneros ha attirato l’attenzione della rivista “Harvard Deusto Business Review” della prestigiosa Università di Harvard. In un saggio pubblicato sull’edizione spagnola del periodico, alcuni ricercatori indicano i metodi di allenamento e di gestione del gruppo di Simeone come esempio per le piccole imprese che puntano al successo in un mercato dominato da aziende di dimensioni sempre più esponenziali: “Nell’ambiente complesso di oggi, dinamico e incerto - si legge nell'articolo - il perseguimento di eccellenza nel breve termine, come una risorsa per competere ad armi pari con le grandi aziende che sono orientate verso il lungo termine, è una valida opzione competitiva per piccole e medie imprese. Analizzando il caso del Club Atlético di Madrid durante l’era di Simeone da allenatore, è possibile intravedere alcuni fattori di successo per raggiungere l’eccellenza a breve termine: la gestione del risparmio a breve termine, la costanza nel rinnovare e sviluppare il talento, la formazione di squadre motivate, unite e in linea con i valori della società, la flessibilità di fronte alle situazioni che cambiano”. Un insieme di umiltà e concretezza, volto a ottimizzare al meglio tutte le caratteristiche che devono appartenere a un team vincente.

SUL CAMPO - L'idea di gioco del tecnico argentino, viene quasi sempre rispecchiata sul campo con un 4-4-2 reinventato e moderno, che oltrepassa il concetto di blocco difensivo e ripartenza. Una manovra si molto solida, ma condita da verticalizzazione repentine, tanta corsa, convinzione nei propri mezzi e lucidità mentale che permette di catturare spazi imprevedibili che altre squadre non riescono a intravedere. Un pressing praticamente nullo in fase di non possesso e un baricentro basso per evitare spazi fra le linee creando una densità di uomini tale da non offrire possibilità di giocate in verticale all’avversario. In fase offensiva hanno un ruolo portante gli esterni. I due terzini sostengono l'ala di riferimento, la “seconda punta” si avvicina spesso per offrire la triangolazione creando spazi che allontanano di conseguenza i difensori avversari, creando quasi una superiorità numerica che schiaccia la squadra rivale nella propria area di rigore. Le due punte hanno infine il compito di finalizzare al meglio lo scacchiere rivitalizzato da Simeone. Tutto questo non può esimere da attori decisamente fisici e di qualità, caratteristiche altrettanto cardinali sul rettangolo verde.

I PROTAGONISTI - Il primo è sicuramente Antoine Griezmann, autore di 83 reti e 25 assist. Oltre alla classe e alla tecnica dell’attaccante francese, la Roma dovrà tenere d'occhio Fernando Torres, sempre temibile all’interno dell’area di rigore. Un altro elemento che potrebbe spaventare i giallorosso è il belga Ferreira Carrasco, in passato accostato anche alla Roma, devastante nell’uno contro uno. Infine non vanno dimenticati i due centrocampisti Koke e Saul, il primo abile nei passaggi e nelle punizioni, il secondo fondamentale nel pressing e nel recupero della palla.

UN'ESTATE SENZA ACQUISTI - Nell'ultima sessione di mercato, la decisione del Tribunale Arbitrale dello Sport ha penalizzato fortemente l'Atletico Madrid. Il TAS ha solo in parte accolto il ricorso del club spagnolo, confermando il blocco alle trattative già imposto dalla Commissione Disciplinare della FIFA, causa alcune irregolarità relative a trasferimenti di calciatori minorenni. Per Simeone è stata quindi un'estate senza acquisti, dopo che già l'inverno scorso erano stati impediti nuovi rinforzi: "È una decisione ingiusta", recitava il tweet apparso sul profilo ufficiale dell'Atletico. Il club spagnolo si è comunque mosso sul mercato, infatti potrà tesserare i nuovi giocatori a partire dal primo gennaio 2018. I tifosi sono rimasti si amareggiati ma senza grosse preoccupazioni visto che dalla spagna considerano l'Atleti la "squadra più squadra" della Liga.

#OleOleOle pic.twitter.com/bT38mAzdEp

— Atlético de Madrid (@Atleti) 5 settembre 2017

 

LA PROBABILE FORMAZIONE

ATLETICO MADRID (4-4-2) Oblak; Juanfran, Godin, Gimenez, Hernandez; Saul, Gabi, Koke, Carrasco; Griezmann, Torres.
A disposizione: Moyà, Werner, Felipe Luis, Savic, Vrsaljko, Lucas, Thomas, Gabi, Gaitan, Correa, Vietto, Gameiro. Allenatore Simeone