Roma, Champions d’onore. Contro l’Atletico Madrid e la maledizione europea

RASSEGNA STAMPA
  • La Roma riscopre il gusto dolce della Champions scrive oggi Il Messaggero, dopo aver assaporato, l’anno scorso, solo quello amaro dei playoff di agosto contro il Porto, con l’esclusione dalla fase a gironi. All’Olimpico, domani sera, l’Atletico di Simeone. Cioè l’altra formazione di Madrid, tanto per riprendere il filo interrotto il 17 febbraio del 2016 contro il Real di Zidane, ultima gara interna dei giallorossi in questa competizione: ko quella notte, contro i futuri campioni d’Europa, nell’andata degli ottavi e anche al ritorno, l’8 marzo, con lo stesso risultato (2-0). La fase a gironi non è una novità per la Roma: questa diventa la decima partecipazione, la terza nelle ultime quattro stagioni. E’ invece, inedita per Di Francesco che si è dovuto accontentare, l’anno scorso, di giocare solo quella dell’Europa League con il Sassuolo, con la qualificazione raggiunta passando attraverso i preliminari. L’allenatore, domani sera, farà insomma la sua prima esperienza nella Champions che non è mai riuscito a vivere nemmeno da calciatore, limitandosi, sempre con il club giallorosso, alla Coppa Uefa, giocata per tre stagioni di fila. Davanti al suo pubblico, Eusebio verificherà il momento della squadra che non è scesa in campo nell’ultimo weekend, bloccata nella Capitale dall’allarme meteo di sabato in Liguria.

 

  • La prima partita di Champions League assomiglia già a un dentro o fuori e l’avversario è quell’Atletico Madrid, allenato dal Cholo Simeone, che nelle ultime quattro edizioni di Champions è stato due volte finalista, una volta semifinalista e una volta eliminato ai quarti di finale (48 partite, 29 vinte, 10 pareggiate e 9 perse). Una differenza di risultati si legge da Il Corriere della Sera e di esperienza a livello internazionale davvero significativa. In una situazione simile sarebbe fondamentale l’aiuto del famoso dodicesimo uomo: il pubblico. La speranza della società giallorossa, invece, è quella di toccare quota 40mila spettatori con un bel rush finale di vendite nelle ultime ore. Finora, contando i 15 mila mini abbonamenti per le tre gare casalinghe e i 15 mila biglietti venduti, siamo a 30 mila. Pochi per la Champions League. Pochissimi pensando che, nella partita di mezzogiorno, ieri, l’Inter ne ha fatti quasi 60 mila contro la Spal. Naturalmente c’entra anche il caro prezzi: 40 euro per le curve, 50 per i distinti, 90 per le tribune. La diretta tv su Canale 5 (a meno di ripensamenti dell’ultima ora da parte di Mediaset) e le condizioni atmosferiche su Roma non aiutano di certo. Il presidente James Pallotta sarà all’Olimpico, ma rischia di trovarlo mezzo vuoto. La sensazione è che, tutto preso dalle trattative con Comune e Regione per la complicata costruzione del nuovo stadio, gli sia sfuggito che il rapporto viscerale tra il pubblico giallorosso e la sua squadra si è modificato nel tempo., Eusebio verificherà il momento della squadra che non è scesa in campo nell’ultimo weekend, bloccata nella Capitale dall’allarme meteo di sabato in Liguria.

 

  • Il 3 gennaio 1993 si giocava Tenerife-Siviglia. Tra le fila degli andalusi, militavano Diego Armando Maradona, un giovane Diego Simeone e il portiere di riserva Monchi. Il match viene caricato durante la settimana e quelle tensioni sfociano in campo. Infatti, nel secondo tempo, il Pibe de Oro subisce un fallo durissimo: lui reagisce inveendo contro l'arbitro, che lo espelle. Da quel momento, succede il finimondo. In campo entra la polizia, Simeone va a contatto con gli agenti, seguito da Monchi che s'alza dalla panchina e lancia in tribuna una bottiglietta d'acqua. Dopo aver ristabilito l'ordine, il match si concluderà 3-0 per il Tenerife con il tecnico andaluso Bilardo che accusa: "Ho visto ladri in guanti bianchi". Per quella partita fu necessaria addirittura un'inchiesta del Ministero dell'Interno spagnolo, che decise di multare Simeone e Monchi. I due, ricorda La Gazzetta dello Sport, si ritroveranno da avversari domani sera all'Olimpico.

 

  • Se Totti a Misano – a chi gli chiede se sarà il prossimo allenatore della Roma – si schermisce con un sorriso: «No, state tranquilli», chi mostra i denti con soddisfazione è anche Patrik Schick. L’attaccante ceco, si legge sempre dalla rosea, fermatosi per un edema muscolare nel retto femorale della gamba sinistra, ieri si è sottoposto a una risonanza magnetica, che ha evidenziato dei miglioramenti. «Rientro tra pochi giorni», ha infatti scritto Schick sui propri canali social. La situazione sarà monitorata ogni giorno; l’impressione è che, se tornerà ad allenarsi nel fine settimana, potrebbe essere convocato per il match infrasettimanale col Benevento del 20 settembre. Qualora il lavoro slittasse all’inizio della prossima settimana, l’obiettivo sarà rientrare con l’Udinese il 23 settembre.

 

  • Dopo aver passato il weekend a lavorare per il nuovo stadio, quest'oggi il presidente James Pallotta è atteso al Centro Sportivo di Trigoria per posare con la squadra per la foto ufficiale. A riportarlo Leggo.