Di Francesco sollevato. Manolas e Dzeko pronti per la Samp. Un pallone al minuto, la Roma nasce da Kolarov

RASSEGNA STAMPA
  • È tornato integro dalla Nazionale, Manolas, facendo tirare un sospiro di sollievo a Di Francesco. Il tecnico immerso nei pensieri legati alle scelte di turnover da fare per affrontare il campionato e l’avvio della Champions, era preoccupato delle condizioni del greco che aveva giocato contro il Belgio con un fastidio muscolare. Manolas è invece a disposizione si legge da La Repubblica, ieri ha lavorato con il gruppo e sarà tra quelli che verranno utilizzati sia sabato contro la Sampdoria, sia martedì prossimo, all’olimpico, con l’Atletico Madrid. Rientrato anche Dzeko, anche lui chiamato dal tecnico giallorosso agli straordinari: dopo gli impegni con la Bosnia, il centravanti torna a essere un punto fermo anche della Roma, ripartendo dalla rete (inutile) realizzata contro l’Inter e dalla doppietta con la nazionale. In attesa che Schick raggiunga una condizione atletica accettabile, Di Francesco continuerà ad affidarsi un tridente con Defrel e Perotti (più El Shaarawy) con Edin al centro. E proprio Dzeko ha scritto un lunghissimo ed emozionante messaggio ai bambini che vanno in prima elementare: “Siate forti, onesti e rispettate tutti”, la sintesi.

 

  • La mancata convocazione di Nainggolan da parte del c.t. Martinez, se da una parte ha scatenato l'ira del giocatore, dall'altra lo ha "regalato" a Di Francesco. In questi giorni infatti, si legge dall'edizione odierna de Il Corriere della Sera, il belga ha potuto affinare il feeling con il tecnico giallorosso e con il suo sistema di gioco. Rimane l'incognita sulla posizione in campo di Nainggolan che con Di Francesco rischia di non giocare più da trequartista, ruolo nel quale è andato a segno come mai prima in carriera. In attesa del primo centro stagionale, sabato, in assenza di De Rossi, potrebbe indossare la fascia di capitano.

 

  • Nei giorni del Festival di Venezia se cercate un regista fatevi un giro a Trigoria scrive invece La Gazzetta dello Sport: Aleksandar Kolarov è infatti il vero creatore di gioco di Di Francesco. Il serbo è il giocatore ad aver toccato più palloni tra i giocatori della Roma: ben 185 in due partite.  Se i giallorossi hanno problemi nell'impostare l'azione dalla difesa in zona centrale, Kolarov è il regista esterno di cui aveva bisogno. Il serbo, che somiglia molto al Maicon del primo Garcia, è il giocatore della Roma ad aver tirato di più in porta avversaria, oltre al gol contro l'Atalanta.

 

  • Dopo essere stato molto vicino allo Zenit questa estate, il rapporto tra la Roma e Kostas Manolas è destinato a continuare. Secondo quanto riportato dall'edizione odierna de Il Messaggero, a giorni è atteso nella Capitale il suo manager per discutere i termini del rinnovo (o adeguamento) contrattuale.

 

  • Sempre su Il Messaggero: Nonostante un inizio di stagione un po' sottotono, Kostas Manolas è sicuramente il difensore più importante nella rosa della Roma,almeno secondo i numeri delle sue tre stagioni in maglia giallorossa. Durante la prima, il greco è sceso in campo in 41 occasioni tra campionato e coppe, arrivando a 45 nella seconda e ancora 45 nella passata stagione. La squadra di Di Francesco è attesa ora da un tour de force con 7 partite in circa 3 settimane e Manolas appare destinato a giocarle praticamente tutte.

 

  • Durante un'intervista concessa a ChiIlary Blasi, conduttrice e moglie di Francesco Totti, ha parlato della nuova vita da dirigente del marito: “La mia estate? Ho un Francesco che gira adesso per casa… Il primo anno da non giocatore è qualcosa a cui ancora dobbiamo abituarci. Però vederlo in TV in giacca e cravatta da dirigente fa il suo effetto, mi ha emozionato la sua nuova veste. Non sono andata allo stadio con lui, forse ci tornerò. Lui però verrà in studio al GF perché è un fan scatenato. Il futuro da allenatore? L’ho letto anche io…(sorride, ndr)”.