Tour de force Capitale. Dalla Samp all’Atletico: che avvio! Dzeko, l’incompreso con il vizio del gol

RASSEGNA STAMPA
  • Dopo la sosta per le nazionali la Roma riparte a pieno ritmo si legge da La Gazzetta dello Sport, con praticamente una gara ogni tre giorni fino al 1 ottobre. Tre le partite di campionato in trasferta contro Samp, Benevento e Milan e due quelle in casa con Verona e Udinese. In mezzo la prima di Champions League contro l'Atletico Madrid all'Olimpico e il 27 settembre la trasferta di Baku, contro il Qarabag, che vedrà i giallorossi tornare nella capitale giovedì in tarda mattinata, prima del match di Milano contro gli uomini di Montella, che si giocherà domenica alle 18.

 

  • Edin Dzeko certe volte avrà pensato: ma cosa devo fare di più? Come abbassa un attimo il tiro, curva un po’ il destro, ecco che arriva il solito refrain: «Si mangia troppi gol». Incredibile ma vero, diventa preponderante la rete fallita piuttosto che quella segnata. E’ il destino di chi non piace fino in fondo. O forse no, diciamo che Edin fatica solo a trovare il consenso totale della gente. Non è personaggio, è solo una persona. Semplice e professionale: il mestiere è segnare tanto e lui lo fa. Sarebbe curioso fare un sondaggino: preferite Voeller o Dzeko? Tanti risponderebbero il tedesco, perché volava sotto la Sud, sudava per la maglia, crossava e colpiva di testa il pallone che lui stesso aveva buttato in area. Eppure vai a scrutare qualche numero e scopri che Rudi, a cui vogliamo tutti bene davvero, in cinque anni ha segnato 45 gol in 142 partite. Dzeko è a quota 50 dopo 92. Siamo a livelli realizzativi nettamente superiori. Però, che dire, magari quella Roma aveva un magnetismo diverso, nella quale anche Rizzitelli (29 reti in 154 partite dal 1988 al 1994), bomber non eccezionale, è rimasto dentro i tifosi da sempre e per sempre, anche oggi lo ricordano con affetto e lui ancora adesso piange per la Roma. Dzeko è più freddo, mano passionale questo sì, ma segna a ripetizione, a parte il primo anno, che non è andato benissimo. Segna nella Roma, segna in Nazionale. A grappoli. In Bosnia è l’idolo di casa, l’ambasciatore nel mondo, qui sembra uno normale, uno dei tanti. Qui si è sentito dare del “molle” dell’inutile, del bidone, di quello che sarebbe dovuto andare via in prestito pur di liberare quella maglia. E’ arrivato come il nuovo Batistuta scrive Il Messaggero e doveva portare lo scudetto, che non è arrivato. Questo è stato condizionante nella prima stagione.

 

  • Il ritorno al campionato con vista sul primo delicatissimo impegno di Champions League potrebbe far pensare a Di Francesco di riposare De Rossi, reduce dalle fatiche con la Nazionale. Per questo, come scrive La Gazzetta dello Sport, non è da scartare l'ipotesi Gonalons dal primo minuto al Marassi. 

 

  • Bruno Peres ieri ha ancora lavorato a parte e non con il gruppo. Dovrebbe aggregarsi in settimana, ma la tempistica sarà importante per capire se sarà in grado di fare il titolare contro la Sampdoria oppure no. Nel caso in cui non fosse ancora pronto, sarà nuovamente Jesus, invece che Florenzi, a ricoprire quel ruolo. Lo scrive Il Messaggero

 

  • La Roma ha iniziato la quinta stagione consecutiva senza uno sponsor sulla maglia. L'ultimo fu Wind fino al 2013. La colpa, come scrive Il Tempo, è legata a una strategia sbagliata con pretese troppo alte: prima 20 milioni, adesso si sarebbe magari disposti a chiudere a 12-13 per eguagliare l’accordo ottenuto dal Milan con Emirates che è stato scelto come parametro di riferimento. La Roma ne ha rifiutati 7.5 più bonus dalla Turkish Airlines nel 2015. 

 

  • Come scrive Il Messaggero, Schick,ultimo acquisto in casa giallorossoa, ha approfittato della sostat per portarsi avanti con la preparazione: si è allenato con la squadra, ma è indietro rispetto ai compagni, poche le possibilità di vederlo dal 1’ contro la sua ex squadra.

 

  • Intervista dalla rivista settimanale, Ilary Blasi, che condurrà anche quest'anno il Grande Fratello Vip, ha ricordato l'apparizione del marito Francesco Totti nell'edizione passata, negando la possibilità che si possa ripetere. Queste le sue parole: "Stavolta Francesco resterà dietro le quinte. L’anno scorso era il mio primo anno e mi piaceva condividere lo show con lui"