Quel Chelsea-Roma che "bandì" i giallorossi dall'Inghilterra

APPROFONDIMENTI

Il calendario indica il 22 settembre del 1965. Aldo Moro è al suo secondo governo, "Non son degno di te" di Gianni Morandi domina la hit parade e a Stamford Bridge, Coppa delle Fiere, la Roma affronta il Chelsea per la prima volta nella sua storia.

Non una partita come le altre, né per la cornice, né per il tabellino (4-1 per il Blues). Ad accendere l'incontro è l'espulsione di McCreadie (pugno a Leonardi, rosso diretto), cui segue il vantaggio di Venables condito da non pochi scontri tra giocatori in campo. Sugli spalti volano insulti ("mafiosi", "fascisti"), ma gli uomini guidati da capitan Losi alzano la testa grazie al pareggio di Barison, il più dinamico dei romanisti in campo. Nella ripresa il meccanismo di mister Oronzo Pugliese crolla e con lui i suoi giocatori: gli inglesi dilagano sulla scia dell'entusiasmo e calano il poker.

Capitan Losi tenta di dividere i giocatori nel corso di una rissa

Il ritorno al Flaminio conferma e addirittura aggrava il clima dell'andata. Nel pre partita palline di carta e altri rifiuti invadono il terreno di gioco, poi - durante il match - i giocatori di entrambe le fazioni diventano bersaglio di insulti, sputi e addirittura frutta marcia. Il triplice fischio consegna al pubblico romanista un inevitabile 0-0 (con eliminazione dal torneo) e uno spettacolo altrettanto ignobile nel post partita, con le vetrate del pullman londinese mandate in frantumi dal lancio di sassi (cinque gli arrestati).

La sanzione della FIFA è clamorosa: Roma squalificata per tre anni dalla Coppa delle Fiere, multata di 500 sterilne per "responsabilità oggettiva" e messa al bando dalla Federazione Inglese. A tutti i club d'oltre manica, infatti, vengono negati incontri con i giallorossi fino a inchiesta conclusa. L'amichevole con lo Sheffield Wednesday, in programma il mercoledì successivo alla partita del Flaminio, viene subito annullata. Il direttore tecnico del Chelsea, mr. Doherty, esprime senza particolari giri di parole il pensiero del suo intero paese: "La verità è che gli inglesi non vogliono più avere a che fare con la Roma". Provvedimenti mai visti prima: né nel caso dell'aggressione di alcuni tfosi ubriachi alla Nazionale Italiana a Belfast (neanche una multa), né in quello dei pugni con invasione di campo della Dinamo Bucarest ai danni dell'Inter (stavolta c'è l'ammenda, ma di sole 150 mila lire).

"La dirigenza non prese le parti dei giocatori", racconta a Retesport.it Giacomo Losi, vincitore della Coppa delle Fiere '60/61 e presente - con fascia da capitano - nella doppia sfida inglese. "Siamo rimasti fortemente delusi dalla sanzione ma soprattutto dall'indifferenza di una società (all'epoca nelle mani di Franco Evangelisti, ndr) distante dalle logiche di spogliatoio", aggiunge 'Core de Roma'. "La Coppa delle Fiere è tuttora l'unico trofeo europeo della bacheca romanista, avrebbe meritato più rispetto e forse più attenzione".

Per la prima vittoria della Roma sul Chelsea bisogna volare al quarto e ultimo precedente: 3-1 all'Olimpico, in gol Vucinic (doppietta) e Panucci con Spalletti tecnico. Il computo totale è di una vittoria romanista, un pareggio e due sconfitte su quattro incontri. L'amichevole dell'estate 2013, non definibile come gara ufficiale, termina comunque 2-1 per gli inglesi. Il sorteggio dell'attuale Champions League, per mano di Francesco Totti, ripropone per la terza volta un vis a vis andata e ritorno. Con uno score tutto da migliorare.

Riccardo Cotumaccio