Roma, ora servono i gol di Dzeko

RASSEGNA STAMPA

(ll Messaggero - S. Carina) - Cinque gare senza gol. Che in un calendario compresso come quello post-pandemia equivale a poco meno di tre settimane. Ma per uno come Dzeko, 450 minuti senza segnare sono un’eternità.

In stagione, gli era accaduto qualcosa di simile già nel girone d’andata. All’epoca le gare furono 4 e, curiosità vuole, le rivali (in parte) le stesse contro le quali è rimasto a secco adesso: Udinese, Napoli e Parma (più il Monchengladbach in Europa League).

Domani c’è il Verona, avversario che per il bosniaco rappresenta sempre qualcosa di speciale, avendo debuttato con la maglia della Roma proprio contro i gialloblù.

Fonseca si affida nuovamente a lui per chiudere in anticipo la pratica-Europa League. La Roma si presenta al doppio appuntamento nell’Olimpico deserto con due punti di vantaggio sul Napoli (sesto ma già sicuro di un posto avendo vinto la Coppa Italia) e quattro sul Milan, la vera rivale in questo finale di stagione.

Due gare quelle contro Verona e Inter dove Edin vuole (anche) ritrovare il gol per allontanare indiscrezioni ricorrenti che lo vorrebbero a fine stagione di nuovo sul mercato. E stavolta, benché ufficialmente a Trigoria smentiscano, con il beneplacet della Roma che senza Champions e in attesa del passaggio di proprietà è costretta ad abbassare i costi di gestione.

Edin, benché contrariato da queste voci, guarda avanti. Conte lo vorrebbe nuovamente come vice Lukaku ma con la terza figlia in arrivo e una moglie che più volte ha definito Roma “la mia seconda casa”, non sarà facile convincerlo.

Ora c’è da pensare alla qualificazione diretta all’Europa League per poi provare l’all-in ad agosto in Germania. Sempre nel segno di Edin.