Smalling, accordo a metà. Lo United chiede l’acquisto per liberarlo in Europa

RASSEGNA STAMPA

(Il Corriere della Sera - G. Piacentini) - La Roma lavora per il presente, ma soprattutto per il futuro.

La sconfitta contro il Milan, di fatto, estromette i giallorossi dalla corsa al quarto posto: il distacco dall’Atalanta, ora, è di nove punti, più lo svantaggio negli scontri diretti in caso di arrivo a pari punti. La società deve accelerare per trovare un accordo con Manchester United e Arsenal per consentire a Chris Smalling e Henrikh Mkhitaryan di giocare anche l’Europa League.

I Red Devils, al momento, non sono sicuri di partecipare alla prossima Champions League: in campionato sono sesti in classifica a meno tre dal Wolverhampton, che ha però una gara in più, e dovrebbero scalare un’altra posizione se sarà confermata la squalifica del Manchester City. In questa situazione l’Europa League è obiettivo fondamentale: la Roma, come l’Inter con cui hanno in ballo il prestito di Sanchez, è una potenziale avversaria per la vittoria finale e non concedere il prolungamento per Smalling sarebbe un vantaggio.

Le due società ci stanno lavorando, visto che c’è in ballo anche il riscatto definitivo da parte della Roma, che non è ancora riuscita a soddisfare le richieste dello United.

Paulo Fonseca dovrà gestire anche il caso Cengiz Under. In due gare il turco ha giocato solo una manciata di minuti contro la Samp e a Milano il tecnico non lo ha preso in considerazione nemmeno con la squadra in svantaggio. Piace al Napoli, ma De Laurentiis sarà pronto a spendere 30 milioni per il suo cartellino? Se a Trigoria arriverà un’offerta concreta, nessuno si opporrà alla sua cessione.