Fonseca non corre rischi. Per la ripartenza sicura ha scelto la Dzeko-band

RASSEGNA STAMPA

(La Gazzetta dello Sport - C. Zucchelli) - Che a Paulo Fonseca piacciano i giocatori esperti non è un mistero, scrive Chiara Zucchelli su “La Gazzetta dello Sport”. L’espressa richiesta di avere Pedro in rosa la prossima stagione è l’ennesimo segnale. In attesa che arrivi lo spagnolo, però, Fonseca è pronto ad affidarsi ancora alla vecchia guardiaper giocarsi un mese e mezzo senza respiro tra campionato ed Europa League.

Al netto del ritorno di Zaniolo, il tecnico portoghese punta su quei calciatori dal rendimento sicuro. E allora ecco, ovviamente, capitan Dzeko, classe 1986, uno di quelli che per la struttura fisica che ha ci mette un po’ ad entrare in forma, ma è la prima maglia che Fonseca consegnerà. Discorso identico per Kolarov. Il serbo è un altro punto fermo e lo sarà ancora di più in questa fase in cui i calci piazzati potranno fare la differenza.

A fare la differenza sarà anche la fantasia in attacco e per questo Mkhitaryan e Pastore sono perfetti. Micki ha compiuto 31 anni a gennaio, Pastore li farà dopodomani, al momento l’armeno prova a gestirsi, anche se ha qualche acciacco. L’argentino, invece, non gioca da novembre e immaginarlo titolare pronti-via è difficile, se non impossibile.Visto che Pellegrini non sta bene, contro la Sampdoria potrebbe giocare Mkhitaryan, ma nelle prossime settimane anche Pastore potrà dire la sua. Spera di fare lo stesso Kalinic, che secondo il ds Petrachi in inverno era così in forma da rappresentare una chiave importante nella seconda parte di stagione. Adesso avrà l’opportunità di dimostrarlo.

Gli ultimi over 30 pronti a dare una mano a Fonseca sono in difesa: Mirante, Smalling e Fazio. Il primo è pronto nel caso Pau Lopez non recuperasse. L’inglese è diventato così imprescindibile che la Roma sta facendo di tutto per trattenerlo. Accanto a lui dovrebbe esserci Mancini contro la Samp ma se avrà ancora dolore al gomito è pronto Fazio. Almeno in quanto a esperienza, l’argentino è una sicurezza. Il tutto, chiaramente, in attesa di Pedro, l’over 30 che il tecnico aspetta per il salto di qualità.