A Pallotta piace una Roma ancora a stelle e strisce

RASSEGNA STAMPA

(La Gazzetta dello Sport - M. Cecchini) - Nelle parole di Pallotta, qualcuno ha scorto una strada per riaprire la trattativa con Friedkin, scrive Massimo Cecchini su La Gazzetta dello Sport. Logico che la proposta non sia piaciuta al presidente, ma la sua attenzione si è appuntata su un tema. Al netto della stoccata sui soldi, l’accento sul “seller financing” ha incuriosito.

Di cosa si tratta? Diciamo che si usa di solito nel mondo immobiliare, quando il venditore gestisce il processo di ipoteca senza il coinvolgimento delle banche. Dunque, anziché chiederlo altrove, l’acquirente firma un mutuo direttamente con il venditore. Non è il caso di Friedkin, ovviamente, ma questa strategia è usata spesso da persone o società che hanno difficoltà a ottenere prestiti, e comporta dei costi di chiusura minimi, perché spesso il venditore è più flessibile rispetto a un istituto di credito. Tra l’altro, è una procedura che velocizza anche i tempi delle operazioni. Domanda: basterebbe cancellare il “seller financing” per riavviare la trattative. Il dubbio c’è, ma una cosa appare probabile, ovvero che la trattativa con Friedkin non è ancora tramontata del tutto, nonostante fra i due magnati il feeling e non sia mai scattato.

Un’altra sensazione, infine, è che – pur viaggiando in tutto il mondo grazie a Goldman Sachs – il dossier Roma interessi soprattutto investitori negli Usa, nonostante il Paese ancora non sia uscito dalla crisi Covid, che continua a mordere l’economia.

Si dice, infatti, che ci siano discussioni preliminari con due gruppi, ma per ora ci sono bocche cucite. Anche se, alla luce della “due diligence” già portata a termine, al momento Friedkin potrebbe vantare una primogenitura importante, soprattutto se Pallotta avesse voglia di cedere il prima possibile la società.