A Baldini l’asse con la Premier. E Pedro vuole già finire l’annata

RASSEGNA STAMPA

(La Gazzetta dello Sport - M. Cecchini) - Escludendo che il presidente Pallotta sia un benefattore, se il suo sodalizio con Franco Baldini dura dal 2011, evidentemente i meriti devono essere assai superiori ai demeriti, e a questo a Trigoria ci credono, scrive Massimo Cecchini su La Gazzetta dello Sport.

Così, dopo aver in pratica esautorato Gianluca Petrachi – che non intende dimettersi e, fra le critiche mosse a Pallotta, c’è anche quella relativa alla gestione infortunati sotto Ed Lippie – è tornato più che mai in sella l’ex d.s. dell’ultimo scudetto, che può contare anche sull’appoggio di De Sanctis, le cui credenziali sono sempre più in ascesa.

Tra l’altro, Baldini è l’uomo giusto al posto giusto – cioè Londra –, visto che gran parte del lavoro sarà fatto proprio in asse con l’Inghilterra. Perciò, chiuso l’affare Pedro, rimasto colpito dalla telefonata con Fonseca e che non vorrebbe ricominciare la stagione col Chelsea (anche se la Roma smentisce che sarà lei a pagare i mesi di luglio e agosto), adesso è il momento delle cessioni di Kluivert e Under, per le quali giocheranno un ruolo importante gli agenti Raiola e Ramadani.

Ottimismo per il riscatto di Smalling dallo United, però i colpi di scena sono dietro l’angolo, e toccherà a Baldini sventarli.