Pedro, Pallotta ricomincia dall’attacco: carica spagnola per la nuova Roma

RASSEGNA STAMPA

(La Gazzetta dello Sport - M. Cecchini) -  Difficile pensare che possa essere l’ultimo regalo della gestione Pallotta – perché l’impressione è che il presidente ancora non trovi l’acquirente giusto e Dan Friedkin, dopo l’intervista di lunedì, pare essersi ulteriormente irritato – ma l’arrivo ormai sicuro di Pedro Rodriguez Ledesma – al secolo calcistico Pedro – è di sicuro di quelli che fanno vetrina, scrivono Massimo Cecchini e Carlo Laudisa su La Gazzetta dello Sport.

L’attacante spagnolo, in regime di svincolo dal Chelsea, firmerà un biennale(con opzione sul terzo) da circa 3,5 milioni a stagione, grazie al decreto governativo post-Covid che consente, a chi viene in Italia per almeno due anni, di vedere la tassazione non sul totale del proprio reddito, ma solo sul 30%. Così, mentre il presidente cerca eredi soprattutto negli Usa – due i soggetti in trattativa -, la dirigenza si è mossa da tempo con decisione su Pedro, volendo così segnalare che il progetto – pur alla luce della crisi da coronavirus – nelle sue linee guida non cambia. L’ufficializzazione, comunque, ci sarà più avanti.

Da tempo a Baldini sono state delegate le trattative estere più delicate, che riguardano soprattutto la permanenza di Smalling e Mkhitaryan. Dopo la rottura del fine settimana scorso, sancita dal colloquio di lunedì coi vertici del club, infatti, Petrachi è in uscita, ma lo farà nei tempi che deciderà il club, anche per non creare aloni di martirio intorno a un dirigente che ha deluso soprattutto dal punto di vista comunicazionale e umano. In ogni caso, se per gli arrivi il tandem Baldini-De Sanctis può ben funzionare, per le cessioni la società si appoggerà a dei procuratori che magari riusciranno dove Petrachi non è riuscito. Da segnalare, poi l’arrivo di Lo Schiavo come capo scout delle Giovanili.

Titoli di coda su due giocatori offerti a Trigoria: l’attaccante Bouang (S.Etienne) e il difensore Porozo (Santos). Ma al momento, in giallorosso c’è voglia di esperienza. E tanta.