Roma all’attacco: sfida all’Atalanta per la Champions

RASSEGNA STAMPA

(La Gazzetta dello Sport - A. Pugliese) - In attesa del 24 giugno, il giorno in cui la Roma tornerà in campo all’Olimpico contro la Sampdoria, Paulo Fonseca ha già le idee molto chiare.

Bisognerà provare a vincere più partite possibile, per cercare di agguantare in extremis quel quarto posto a cui la Roma e l’allenatore portoghese credono fermamente ancora. Il che, però, vuol dire non solo raggiungere l’Atalanta che è tre punti più su (e con una partita in meno), ma anche superarla, visto che la squadra di Gasperini ha il vantaggio dello scontro diretto.

Quella giallorossa è una squadra che nel primo step, comunque, ha già dimostrato di essere tra le più offensive del torneo, come dimostrano i numeri (fonte InStat). Al pari proprio dell’Atalanta, con cui la Roma condivide quasi tutti i migliori risultati nei vari parametri offensivi.

Lo dicono i numeri (al di là del dato sui gol fatti, dove la Roma è terza con 51 alle spalle di Atalanta e Lazio, che hanno segnato 70 e 60 reti). Ma che la Roma giochi sempre per fare una rete in più lo dimostrano anche il numero di occasioni da gol create (8 come la Lazio, l’Atalanta ne crea 9 mentre Juve e Inter sono ferme a 7 e 6) e la percentuale di quelle sfruttate: 31%, appena sotto l’Atalanta (32%), ma davanti a Lazio (30%), Inter (29%) e Juventus (27%).

Questo anche perché la Roma arriva spesso al tiro (16 volte a gara – dietro solo la Juventus con 18 – di cui 7 in media sono diretti in porta). E anche il numero degli expected gol (la misura della probabilità che ha un determinato tiro di diventare poi effettivamente gol) è alto: 2,1 a partita, dietro solo a quello dell’Atalanta (2,5) ma davanti a quello delle altre big: Inter 1,96, Juve 1,79 e Lazio 1,63. Il che, sostanzialmente, vuol dire che la costruzione della manovra giallorosso ha un livello di qualità discretamente alto.