Un rapido passaggio di proprietà sarebbe il primo step del rilancio

RASSEGNA STAMPA

(Corriere dello Sport - R. Maida) – Se il presente è freddo e nuvoloso, il futuro può garantire un sensibile miglioramento delle condizioni meteo della Roma. Bisogna tornare al punto 5 del report presentato agli azionisti dal Cda in vista dell’assemblea di fine mese: “L’apporto di risorse da nuovi investitori” è un presupposto fondamentale per “coprire il proprio fabbisogno finanziario e per poter disporre di sufficienti risorse patrimoniali“. In pratica, Guido Fiengaaspetta il passaggio di proprietà per evitare di depauperare la squadra del proprio patrimonio tecnico. Insomma, serve un Friedkin il prima possibile. Magari proprio Friedkin, spinto dal figlio Ryan. In ogni caso un compratore solido e determinato, che possa risultare credibile nei programmi oltre che nelle promesse finanziarie. Non è il profilo di Joseph DaGrosa, che al massimo può essere un partner. La banca Goldman Sachs allora continua a promuovere nel mondo l’asset As Roma. In serata si è sparsa la voce di un interessamento di una nuova cordata, che farebbe capo a uno dei soci più fedeli di Pallotta, Richard D’Amore, presenza fissa durante le tournée estive della Roma. Il gruppo americano si chiama North Bridge Venture Partners e si occupa di telecomunicazioni. L’ipotesi per ora non trova conferme.