La Roma sceglie gli ultra trentenni. Altre contestazioni contro Pallotta

RASSEGNA STAMPA

(Il Corriere della Sera - L. Valdiserri) - Il campo è l’unica speranza. Per cercare di raggiungere il quarto posto, fondamentale per mettere un argine a un bilancio che sarà in profondo rosso, con un meno seguito da tre cifre.

Ma anche per frenare un clima pesante che, giorno dopo giorno, si addensa intorno a Trigoria. Per fortuna si tornerà a giocare, il 24 giugno, dentro l’Olimpico vuoto contro la Sampdoria.

Anche ieri sono comparsi striscioni di contestazione contro James Pallotta e questa volta non si trattava certo – basta saper leggere i “font” delle scritte – della goliarda dei duecento volantini pro-Friedkin a New York.

Quasi tutta squadra è sul mercato, ben pochi hanno la certezza di restare e molti sono stati segnalati come “pesi” sul bilancio. Petrachi ha commentato così gli allenamenti: “Soprattutto nei primi giorni ho visto grande voglia, cattiveria e concentrazione. Quest’ultima settimana, invece, li ho visti un po’ così, quindi devo far capire ai giocatori che ci stiamo avvicinando al campionato“.

Il ds deve far quadrare i conti in un mercato complicato. Ma come inquadrare una strategia che può portare alla cessione di due giovani come Under e Kluivert per mantenere in rosa Mkhitaryan e fare spazio a Pedro,ennesimi ultratrentenni che chiuderanno la carriera in giallorosso?

L’ultima voce, da verificare ma non assurda, è che la Roma possa offrire il cartellino gratuito a Dzeko, al quale sarebbe interessata la Juve, nell’ottica di scambi anche legati alle plusvalenze, stile Spinazzola-Pellegrini. Il calciomercato è pieno di notizie e bufale. Però i numeri di Dzeko – quasi 7 milioni netti all’anno, tra ingaggio e facili bonus – non sono più sostenibili per un club che deve fissare il tetto massimo di stipendio a 3 milioni.