Giovani e parametri zero: Roma, servono “miracoli”

RASSEGNA STAMPA

(Il Corriere della Sera - G. Piacentini) -  I conti in sofferenza e il punto morto a cui sembra essere giunta la trattativa per la cessione della società tra James Pallotta e Dan Friedkin, obbligheranno la dirigenza a veri e propri salti mortali per restituire, il prossimo anno, a Fonseca una rosa in grado di lottare per le prime posizioni. Al d.s. Petrachi e al consulente Franco Baldini, saranno richieste brillanti intuizioni per mantenere competitivo il livello della rosa, abbassando allo stesso tempo il monte ingaggi e migliorando i conti.

Chi arriverà dovrà avere solo alcune caratteristiche. Giovani e di qualità, come ad esempio Bustos e Gravenberch. L’attaccante argentino classe ’98 del Talleres piace a mezza Europa ed è il profilo ideale come vice-Dzeko: il costo del suo cartellino si aggira sui 10 milioni di euro, una cifra che può essere ammortizzata vista la giovane età, ma soprattutto guadagna meno di un milione, perciò il suo ingaggio sarebbe ampiamente alla portata della Roma. Discorso identico per il diciottenne Gravenberch, mediano dell’Ajax gestito da Mino Raiola, che non ha mai avuto rapporti tanto buoni con la società giallorossa come in questo periodo. L’altro lato della stessa medaglia sono le trattative che potrebbero portare a Trigoria, a parametro zero ma con ingaggi di almeno tre milioni netti per più anni, nomi importanti come Pedro o Vertonghen, peraltro graditi a Paulo Fonseca.