Tutti i numeri di Patrick Schick, l'acquisto più costoso della storia romanista

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Un ceco a Roma, venduto da un romano e romanista (davvero) e rispedito al mittente da Torino. La lovestory di Patrick Schick con il club giallorosso nasce nell'ambiguità di una trattativa portata all'eccesso da titoli di giornale, concorrenti improvvise e convocazioni mancate per la "poca tranquillità" del ragazzo.

Alle 13:30 di oggi, a pochi metri da Piazza di Spagna, è Massimo Ferrero a dissipare ogni dubbio: "Il ragazzo è romanista, Monchi ha fatto un grande affare". E se per il patron blucerchiato il classe '96 sarebbe addirittura "meglio di Beckenbauer"la piazza giallorossa è pronto ad accoglierlo con tutto l'ottimismo del caso, sperando in un'annata (almeno) alla Salah. L'ex Samp si presenta nella Capitale firmando un quinquennale (scadenza giugno 2022) sulla base di 6 milioni per il prestito, 25 per il riscatto obbligatorio e 7 per i bonus: è l'acquisto più oneroso della storia della Roma. Senza perder tempo, è atteso a Fiumicino in serata (20.15) e domani a Villa Stuart per le visite mediche di rito.

L'avvio dell'attaccante ex Sparta Praga e Bohemians (otto reti in trentotto partite, spalmate su tre stagioni) in Italia non è dei migliori: una rete in 206' da fine agosto a inizio dicembre sembrano relegare il talento del ceco a un puro azzardo di mercato. Il gol al Torino, 4 dicembre 2016, cambia invece le carte in tavola: entra a 3 minuti dal fischio finale e insacca il raddoppio su assist di Alvarez. La favola ligure può iniziare, la punta allenata da Giampaolo trova tre marcature consecutive, poi si rende protagonista di un'annata eccezionale: undici reti in Serie A (più due in Coppa Italia) e cinque assist regalano a Ferrero la sorpresa più giovane del campionato, gon gol alla Bergkamp e altri da attaccante puro (la Roma ne sa qualcosa).

Raggiunge la corte di mister Di Francesco con un peso economico da non sottovalutare sulle spalle (vedi i casi Iturbe e Gerson) e soprattutto con una responsabilità forte: non far rimpiangere l'esplosivo Salah adattandosi in un ruolo non suo, a destra con Edin Dzeko centrale. Il calcio, si sa, regala a volte le sorprese più grandi in situazioni di emergenza. Chissà che Patrick, rispedito a casa dalla Juventus e sognato invano da Inter e Napoli, non possa far sognare nuovamente la Capitale d'Italia a caccia di emozioni impolverate dal tempo.

Riccardo Cotumaccio