Teté e gli altri. Fonseca guarda in casa Shakhtar

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(LA GAZZETTA DELLO SPORT - C. ZUCCHELLI) - L’ammissione è arrivata un paio di giorni fa, direttamente alla tv ucraina: “Conosco molto bene le abilità dei giocatori dello Shakhtar, alcuni potrebbero giocare nelle migliori squadre europee. Se possibile, mi piacerebbe contare su un paio di loro“.

A dirlo è stato direttamente Paulo Fonseca, che quella squadra l’ha allenata per tre stagioni, dal 2016 fino all’estate scorsa. Ed allora ecco che tifosi e addetti ai lavori si sono interrogati su chi potessero essere i suoi “pupilli”. Con una premessa, però: non sarà facile portare via qualcuno allo Shakhtar.

I giocatori che piacciono di più in assoluto all’allenatore della Roma sono i due giovani brasiliani: Marcos Antonio e Teté, entrambi classe 2000, entrambi neppure ventenni. Sarebbero due investimenti importanti per il futuro, anche se con un prezzo variabile: Marcos Antonio intorno ai 7-8 milioni, Teté il doppio, circa 15. Il primo è un centrocampista moderno, che sa fare di tutto e con qualità, Teté, invece, è un attaccante esterno che gioca prevalentemente a destra, ma può andare a giostrare anche dalla parte opposta, sull’out sinistro.

Poi ci sono gli altri: Ismaily, il terzino sinistro che gioca a tuttafascia e che il portoghese voleva portare a Roma già la scorsa estate, ma ha una controindicazione: ha 30 anni e costa 15 milioni, con la Roma che ha deciso di fare investimenti solo per gli under 27. Stesso discorso di Taison (32). Infine Kovalenko, 24 anni, centrocampista centrale con il contratto in scadenza nel 2021.