Sileri (vicemin. Salute): “Vedo inverosimile che il calcio riprenda"

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Pierpaolo Sileri, viceministro della Salute, è stato intervistato da Radio 2 durante il programma ‘Un giorno da pecora‘ e tra le tante cose ha parlato anche del calcio. Queste le sue parole riportate dall’Adnkronos: “Anche un’amicizia è un affetto stabile, a volte è migliore di un familiare. Andare anche a casa di un amico dal 4 maggio? Sì, se è un amico vero, se non è una scusa. Se io incontrassi un amico caro ora, dopo tre mesi, lo abbraccerei e ci scapperebbe pure una lacrimuccia. In questo momento non sappiamo se il sesso è a rischio, ma di sicuro lo è la vicinanza. Può essere un rischio è difficile frenarsi, ma magari due ragazzi si vedono dopo tanto tempo è difficile frenarsi, ma magari qualcuno ha a casa la nonna di 75 anni. Il metro va bene, ma se è di più è meglio, questo se non hai la mascherina. Mentre all’aperto il rischio di contagio è più improbabile, ma la medicina è fatta di probabilità. Calcio? Vedo inverosimile che riprenda, nel rispetto dei calciatori, non è il tennis o la F1, c’è contatto fisico tra i calciatori“.