Santon: “Vincerò con la Roma. Per tornare in campo servirà un mese di allenamento"

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Davide Santon, terzino arrivato due anni fa alla Roma insieme a Nicolò Zaniolo, ha risposto su Instagram alle domande dei molti tifosi giallorossi. Di seguito le sue dichiarazioni nell’intervista in diretta organizzata da Roma TV.

Come stai?
Tutto bene, c’è nostalgia. Speriamo si sitemi tutto.

Come stai vivendo questo periodo?
Abbastanza bene. Sono fortunato avendo un bel giardino. Posso passare il tempo fuori, poi ho famiglia e moglie. Abbiamo tempo da passare insieme.

Hai sfruttato il giardino a Pasquetta?
La grigliata non l’ho fatta, non si può sgarrare. Abbiamo mangiato cioccolata però. L’aspetto positivo, avendo un lavoro che ci fa stare parecchio via, è che possiamo passare ora parecchio tempo in famiglia. E’ bello passare. La positività viene da lei, dato che durante l’anno non abbiamo troppo tempo.

A Milano hai tanti amici, li senti?
Sento molta gente, anche giocatori dell’Inter. Noi siamo fortunati rispetto a loro, lì ci sono stati molti più casi. Pensare che ci sono tante migliaia di persone in difficoltà è dura, speriamo questo periodo possa passare. Così non si va avanti.

La tua giornata tipo?
Mattina mi sveglio tardi, almeno la giornata finisce prima. Colazione, compiti con mia figlia, poi allenamento. Passo il tempo con la famiglia fuori, la sera guardo film o gioco alla play.

Giardino?
E’ fondamentale per allenarsi bene, anche se avrei bisogno di più spazio. Con un po’ di giardino e un po’ di bicicletta gestiamo bene la situazione.

Secondo te di quanto può avere bisogno una squadra per ritorvare il ritmo partita?
Stiamo cercando di farci mantenere il fitness alto. Abbiamo allenamenti intensi, cyclette di un’ora. Poi andare in bici e correre sono cose diverse. Non saprei quanto ci vuole, diventa un pre-season, per poter tornare alla norma.

Cosa ti manca più del calcio?
Mi manca tutto, i compagni, il feeling col campo, gli stadi, i tifosi. Se decidessero di far riprendere il campionato non sarebbe poi la stessa cosa senza tifosi. In una maniera o nell’altra però bisogna essere pronti alla ripresa.

Vi aiutano le chat con i compagni?
Un po’ tutti ci scateniamo lì. Ognuno manda un video divertente. Adesso mi è arrivato un messaggio da De Rossi che mi ha scritto qualcosa di divertente.

Fonseca ha detto che sta pensando alla difesa a tre, tu come la vedi?
Potrei ricoprire più ruoli con questa formazione. Mi piace lo schema, poi dipende dal tipo di gioco.

Con il mister vi sentite?
Sì, scrive e ci chiede come procede. Anche lui ha voglia di tornare ad allenarci.

Rapporto con Fonseca
E’ bello, è un rapporto sincero e mi dice sempre quello che pensa, dove posso migliorare e cosa ho fatto bene. Apprezzo l’onestà dell’allenatore con i giocatori. Parlando inglese ci campiamo, riusciamo ad avere un buon feeling.

Tuo migliore compagno?
Ne ho un paio. C’era un feeling particolare con Florenzi, che saluto, poi con Pellegrini abbiamo un’amicizia bella e sincera. Poi con tutto il resto dello spogliatoio.

Quanti tatuaggi hai?
Ne ho tanti: su tutto il braccio, forse 10 o 11. Hanno più significati: primo scudetto con l’Inter, la Champions League e poi i significati della famiglia. La data di nascita di mio fratello, la lettera di mia moglie, il nome di famiglia. Ogni tatuaggio ha il suo significato: farne uno che non ne abbia non mi piace.

Bilancio della stagione?
Discreto. Durante la stagione abbiamo buttato via parecchi punti, però gli obiettivi sono alla portata. Siamo agli ottavi di Europa League, è un traguardo importante. Siamo quinti in campionato, possiamo far qualcosa per arrivare tra le prime quattro. Si spera che nei prossimi anni si possa vincere qualche titolo. Qualcosa la voglio vincere con la Roma, o quest’anno o nei prossimi.

Che idea hai della città?
Vincere un trofeo qua sarebbe un sogno. Il sogno di tutti. Lo voglio veramente, qualsiasi trofeo.

Qual era la tua idea della Roma quando la affrontavi da avversario?
Mi ha sempre affascinato. Ha sempre avuto un tifo incredibile. Poi avendo avuto Totti mi ha sempre affascinato. La Roma è sempre stata forte e competitiva e difficile da affrontare. Nello scudetto del 2009 eravamo arrivati attaccati, con De Rossi abbiamo avuto una discussione a riguardo. Spero che dal prossimo anno si possa vedere il nome della Roma alto in classifica.

Soddisfatto del tuo rendimento?
Sì, la stagione però non è iniziata benissimo: tante voci di mercato ma la mia volontà è sempre stata quella di rimanere. Qui sto bene, mi sento a casa e così anche la mia famiglia. Non ho mai visto il motivo di andare via. Con il lavoro mi sono tolto anche qualche soddisfazione. C’è sempre da lavorare e migliorare.

La grande prestazione del derbu. Ti sei esaltato?
Sì, ogni volta che entro in un derby mi viene. L’atmosfera allo stadio era incredibile, mai provato una cosa del genere. Avevo la pelle d’oca. Lì non hai bisogno di preparazione: le motivazioni vengono da sole guardando i tifosi. E’ una cosa unica. Giocare il derby è sempre fantastico.

Cristiano Ronaldo avversario più forte?
Sì, ho affrontato sia Messi che Ronaldo. Per me è più difficile con gli avversari bassi, rapidi. Sono due giocatori incredibili.

A chi ti ispiravi da giovane?
Da piccolo, quando giocavo attaccante, mi piaceva Sheva e Van Basten. Come terzini dico Maicon, negli anni con l’Inter è stato formidabile. Un po’ a tutti i campioni, anche Kaka

Sei fortissimo alla playstation?
Sì me la cavo, non gioco a Fifa ma solo a Call of Duty.

Le iniziative della Roma quanto orgoglio ti danno?
Le iniziative della Roma sono state fantastiche. Dall’aiuto all’ospedale, al cibo agli anziani, le uova di Pasqua ai bambini. E’ una cosa che mi rende veramente orgoglioso

Consiglio ai tifosi della Roma?
Ai tifosi della Roma voglio dire di tenere duro. Passeremo anche questa. Vinceremo insieme, lo voglio veramente tanto.