Mahrez, sfida all’ultimo milione. Il piano B è Munir: vale 15 milioni

RASSEGNA STAMPA

Un giorno parla la Roma, quello dopo risponde il Leicester. Un ping pong si legge dall'edizione odierna de Il Tempo, infinito, che alimenta la telenovela dell’estate, senza però far scorgere ancora il finale. Dopo gli aggiornamenti di martedì firmati Monchi, ieri è toccato al tecnico del Leicester alimentare il tormentone Mahrez. E domani arriverà la controreplica del diesse giallorosso, che a Siviglia presenterà Kolarov. «Sappiamo che Mahrez vuole andare via – ha ribadito Shakespeare – a differenza di Drinkwater lui l’ha dichiarato ma finché non arriverà un’offerta ragionevole, Riyad rimarrà qui. È concentrato, vediamo in lui professionalità».

Ecco, il «problema» per la Roma è proprio questo: servirebbe adesso una presa di posizione ancora più forte dell’esterno per sbloccare l’impasse. Domani il Leicester apre la Premier League sul campo dell’Arsenal, l’algerino sarà regolarmente a disposizione di Shakespeare e inizierà quindi la stagione con la stessa maglia degli ultimi tre anni. Il ragazzo vorrebbe cambiarla con quella della Roma, ma la proprietà thailandese del Leicester non ha bisogno di soldi e tiene il punto. Non basta neppure l’offerta da 35 milioni di euro, presentata e confermata da Monchi, per spezzare le resistenze del club inglese. Ieri, sempre da Leicester, è arrivata la notizia di un ulteriore rilancio della proposta giallorossa fino a 40 milioni di euro. La Roma nega e pensa piuttosto di aver già fatto il massimo.

 

Il «piano B» di Monchi, secondo i media spagnoli, si chiama Munir. Munir El Haddadi, per l’esattezza, 21 anni, origini marocchine ma passaporto spagnolo, attaccante mancino del Barcellona. Valore di mercato: almeno 15 milioni di euro. Non ci sarebbe problema per l’accordo con il giocatore riporta Il Corriere della Sera, mentre la Roma non ha nemmeno avvicinato la richiesta del Barça. Il procuratore del giocatore, Francesc Valdivieso, ha dichiarato: «La Roma è una destinazione gradita, è un top club, ma non posso dire di più perché l’affare lo stanno gestendo i due club».

 

La Roma continua a guardarsi intorno per acquisire l'esterno destro offensivo che richiede il mister e serve per completare la rosa. Come scrive La Gazzetta dello Sport, nei giorni scorsi sono partite un paio di telefonate da Trigoria per informarsi sulla situazione di Schick. Il calciatore oggi otterrà l’idoneità e tra domani e sabato potrà ricominciare ad allenarsi. In cima alla lista delle pretendenti è l'Inter, disposto a mettere sul piatto 30 milioni di euro. Dall’estero sono spuntati Monaco e Borussia Dortmund. Monchi qualche mese fa ha incontrato il procuratore dell'attaccante Paska. Adesso il DS gli ha chiesto di tenerlo aggiornato sugli sviluppi della trattativa.

 

Visto che la trattativa Mahrez è a uno stallo, il DS Monchi potrebbe virare su Promes dello Spartak Mosca. Negli ultimi  giorni il nome dell’olandese è  tornato a circolare. L’identikit sarebbe quello giusto: ala destra che gioca con entrambi i piedi, con un feeling con la porta avversaria: 13, 18 e 12 le reti segnate nelle ultime tre stagioni in Russia. Lo scrive Il Messaggero

 

A settembre la Regione Lazio convocherà una nuova conferenza dei servizi: 180 giorni (al massimo) per decidere se il nuovo stadio della Roma s’ha da fare o meno. Comune e proponenti, legati ormai a doppio filo dopo l’accordo stretto in Campidoglio a febbraio, si giocano tutto sulla viabilità: dovranno dimostrare che un solo ponte sul Tevere (quello dei Congressi) sia sufficiente. E garantire la sua realizzazione.

Il futuro di Tor di Valle ruota ormai tutto intorno a un ponte scrive Il Fatto quotidiano, dopo che dal governo è arrivata una netta bocciatura sulla mobilità. Il ragionamento del ministero dei Trasporti è chiaro: l’area ha già problemi di traffico, il ponte dei Congressi non è alternativo a quello di Traiano (che l’amministrazione M5S ha deciso di tagliare) e comunque non può essere dato per scontato, visto che si tratta di un progetto autonomo. La conferenza dei servizi potrebbe avere lo stesso un esito positivo, ma sembra difficile che la Regione si prenda una simile responsabilità. Per il momento l’assessore Michele Civita si limita a sottolineare che “molte amministrazioni segnalano con forza la necessità di rivedere opere e interventi sulla viabilità”.