Nuoto, Paltrinieri: "L'oro vinto a Budapest? Il più difficile di sempre"

ESCLUSIVE

Gregorio Paltrinieri, fresco dell’oro conquistato nei 1500 stile libero al Mondiale di Budapest, ha parlato, in esclusiva, a Retesport. Queste le sue dichiarazioni:

“E’ stato veramente bello, soprattutto la gara dei 1500 è stata come la volevo. Era un Mondiale, c’erano tutti i top, e potersi riconfermare era la cosa che mi premeva di più”.

I 1500 sl li possiamo considerare ormai, senza alcun dubbio, la tua specialità. Nonostante tu sia ancora molto giovane sei diventato un punto di riferimento per tutti. Come ci si sente? 
“Sicuramente sì, me ne rendo conto ed è una cosa che mi rende davvero orgoglioso. E’ dal 2014 che non perdo la gara dei 1500 in ambito internazionale ed era la cosa più importante per me,  anche per la competizione sta crescendo sempre più, ci sono molti ragazzi che vanno forte. Fino a qualche tempo fa ero il più piccolo in assoluto, ora invece sembro essere uno di quelli con più esperienza che deve stare attento dall’attacco dei più giovani. E’ una bella soddisfazione, questa volta è stato davvero più difficile rispetto a tutte le altre volte, perché, in maniera quasi inaspettata, ci sono state molte prestazioni buone di ragazzi abbastanza giovani per cui ho sofferto li in mezzo, però proprio per questo sono ancora più contento”. 

Quali sono i tuoi prossimi impegni?
“La prossima settimana sarò a Roma per disputare 400 stile e 400 misti, quindi gare un po’ inusuali per me, poi andrò a Taidei e li farò di nuovo piscina, 800 stile e 1500. Dopo sarà la volta della 10 km in mare. Le vacanze possono attendere, ci penserò a settembre”. 

Tu e Gabriele Detti siete grandi amici, uniti dalla passione per il nuoto e divisi da quella calcistica. Interista lui, juventino tu. Chi vincerà lo scudetto?
"Direi sempre la Juventus. Non ho potuto seguire gli ultimi movimenti di calciomercato, ma confido sempre nei bianconeri”.

Non è ancora ufficiale, ma Filippo Magnini, il vostro capitano, sembra ormai deciso a lasciare il nuoto. Cosa ne pensi?
“Credo che ognuno debba fare ciò che sente. Lui ha fatto bene a spingersi fino a questo punto, anche perché è sempre stato molto competitivo. Ora, se ha voglia di misurarsi in qualche altro campo, condivido a pieno la scelta. Dispiace perché è stato un grande campione, ma non si può andare avanti all’infinito nel nuoto, per cui se ha altro da fare condivido e appoggio la decisione, gli auguro di continuare a divertirsi pur facendo altro”.