Malagò a Retesport: "Murale di Totti? Vandali. Sarà una Serie A più appassionante"

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Il numero uno dello sport italiano, Giovanni Malagò, è intervenuto in esclusiva ai microfoni di Rete Sport. Dai risultati di Budapest alla prossima Serie A, passando per il murale dedicato allo storico capitano della Roma Francesco, deturpato nella notte in Via Licia. Di seguito le dichiarazioni del presidente del Coni: 

Risultati di Budapest? 

"Si, è stato un mondiale eccellente per il nuoto e per le altre discipline acquatiche. Tante risultati ottimi risultati come nella scherma, Fognini che torna vincer,  discipline che il grande pubblico non segue ma che per noi sono fondamentali. Gallinari? Vicenda surreale, il bravo ragazzo della porta accanto e molto attaccato alla maglia azzurra e generoso in campo. Ci ha lasciato tutti sconcertati. Un gesto
che non può che essere punito, purtroppo siamo sfortunati perché se non ci fosse stato la frattura della mano l'episodio sarebbe stato circoscrivibile. Ho visto Petrucci e speriamo che la nazionale trovi le energie in virtù della sua mancanza. Le squadre spesso si compattano in momenti di difficoltà come questo" 

Murale di Totti deturpato?: "Qui non serve il presidente del Coni o un cittadino romano, serve solo un minimo di buon senso. E' talmente un gesto non commentabile che altre parole sarebbero superflue. Chi l'ha deturpato non sono tifosi di un'altra squadra, ma vandali. Quando vediamo che la gente si butta nelle fontane per fare lo shampoo, spaccano monumenti... 

Accettazione Parigi e Los Angeles per le prossime olimpiadi?: "Sono sempre stato chiaro su questa vicenda. Ho cercato disperatamente di farmi ascoltare per avere quanto meno una visione dettagliata. Chiesi di non dire subito di no, ma di verificare e di guardare il dossier. Oggi ti ritrovi a combattere su temi ordinari e al tempo stesso non hai una prospettiva e mezzi finanziari che il CIO per la prima volta avrebbe concesso. Oggi anche le persone che erano contrario fanno ammenda sulla scelta suicida per la città di Roma"

Sul futuro dello Stadio Olimpico: "Riguardo l'ordine pubblico ci sono le istituzioni e i suoi garanti che se ne occupano. Il Coni con il progetto Stadio della Roma non c'entra nulla salvo due aspetti. Il primo è che perderemo un grande cliente che sarà difficile sostituire. Dovremo trovare altri utilizzi dell'impianto per renderlo profittevole. Da parte nostra c'è sempre stato politicamente disponibilità ad assecondare il progetto stadio della Roma e della Lazio.  Anche qui c'è una totale contraddizione della scelta fatta rispetto alle Olimpiadi. Li il dossier non si è mai aperto. Non si poteva fare la stessa scelta per il nostro progetto? Mi sembra una follia" 

Che Serie A si aspetta?: "Non serve uno scienziato o un grande tecnico per dire due cose. Milan e Inter non saranno più deboli come lo state negli ultimi  cinque anni. Già questo porta la lotta al vertice più appassionata. Quattro squadre in Champions daranno una valore aggiunto nella parte alt e al tempo stesso allarga la distanza tra le piccole. Si vincerà il campionato con meno punti  e squadra ravvicinate, ma si allargherà il distacco tra le grandi e le piccole"