ESCLUSIVA - Pizarro: "Andai via perché dissero che era ora di vincere e invece si lotta per un posto in Champions"

ESCLUSIVE

Ai microfoni della nostra radio, nella trasmissione condotta da Marco Madeddu, Gianluca Piacentini e Valeria Biotti è intervenuto David Pizarro, ex centrocampista della Roma, per parlare del calcio di ieri e di oggi, delle rivalità storiche dei giallorossi, della sua esperienza nella capitale e del Cile.

SUL CILE

“C’è un gran casino, è una brutta situazione perché non ci sono risposte alle domande della gente. Non c’è niente di normale”.

LA SUA ROMA

“Nella mia Roma c’era grande unione, c’era sempre la frase giusta quando serviva. Il gruppo del primo Spalletti era una grande Squadra, eravamo 12-13, la differenza la faceva il nostro modo di giocare. Per noi andare a San Siro era una passeggiata, ci divertivamo ovunque. Oggi il calcio, spogliatoi compresi, è molto superficiale. Non giocai all’Emirates perché così decise Spalletti, se avessi protestato mi avrebbe dato una testata (ride, ndr)”.  

LA ROMA AMERICANA

“Quando sono andato via mi dissero che era ora di vincere. Invece si gioca sempre e solo per un posto in Champions League e mi dispiace. La Roma merita di più. Merita di vincere quel maledetto scudetto che io ho solo sfiorato”

IL CALCIO DI FONSECA

“Paulo Fonseca mi piace, con poco sta facendo molto. All’inizio ero preoccupato e invece…Il suo gioco è coraggioso: impostare l’azione da dietro è pericoloso se non ha giocatori adatti. Se hai la qualità è giusto ed è anche più semplice. Fazio non può farlo, Smalling nemmeno. Mancini, che ho conosciuto alla Fiorentina, sa impostare e gli piace farlo”.

LA JUVENTUS E LA COPPA ITALIA

“Per me giocare contro la Juventus è sempre stato particolare, ricordo l’assist a Riise nel 2010, con un po’ di fortuna quella rincorsa sarebbe andata diversamente. I bianconeri non ti regalano niente, anche se oggi come gioco non è che si veda molto. A volte mi chiedo come vincano. La Coppa Italia è importante e le squadre che contano se la giocano sempre”.

I CENTROCAMPISTI “EREDI”

“Forse Verratti mi somiglia, ma costa troppo per la Roma. Veretout mi piace molto, invece non mi convince Cristante davanti alla difesa, lo vedrei meglio alla Perrotta, perché è bravo negli inserimenti”.

ZANIOLO

“L’nfortunio di Nicolò Zaniolo mi è dispiaciuto tanto, noi romanisti abbiamo una sfortuna che non si capisce certe volte”.