ESCLUSIVA - D'Agostino: "Fonseca bravo a nascondere il problema infortuni. Florenzi? Non è un terzino"

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L'ex centrocampista della Roma Gaetano D'Agostino è intervenuto in esclusiva ai microfoni di Retesport. Queste le sue dichiarazioni sulla squadra giallorossa che domenica sera affronterà all'Olimpico la Juventus di Sarri. 

Sui ricordi dei Roma-Juventus, partendo da quello vinto 4 a 0. 
"Io entrai negli ultimi minuti al posto di Totti, sono ricordi indimenticabili. Adesso la Roma ha la possibilità di vincere contro i bianconeri, ma devono giocare con la massima attenzione. Roma-Juventus per storia è una delle partite più belle del campionato italiano, dopo il derby. Per i tifosi è una partita sentitissima, vincere darebbe una spinta in più anche alla squadra. Se batti la Juve sai che puoi giocartela alla pari con tutti". 

Su Fonseca.
"Spero abbia la possibilità di avere qualche volta tutti gli uomini a disposizioni. È stato bravo a nascondere e inventarsi delle situazioni per sopperire ai tanti infortuni. Non si è mai lamentato, ma speriamo di vederlo con la Roma al completo". 

Sugli obiettivi della Roma.
"Il quarto posto sarebbe l'obiettivo giusto per il primo anno di Fonseca. È mancata quella brillante in qualche partita nel corso della prima parte di stagione, ma la Roma può davvero giocarsela con tutti".

Sulla gara di domenica.
"La difesa a tre contro la Juventus? Fonseca sta prendendo delle accortezze per cercare di bloccare Dybala sulla trequarti. Un difensore che prende l'argentino, e gli altri due che invece difendono. Il centrocampo a due contro Dybala è complicato. Zaniolo potrebbe essere un giocatore importante contro la Juventus, così come Dzeko. Il bosniaco dovrà essere bravo contro De Ligt che è bravo spalle alla porta ma fatica sugli inserimenti dei centravanti in area".

Su Florenzi.
"Può fare il terzino, ma solo quando manca il titolare. In quel ruolo è adattato.Lui è nato come mezzala, poi è stato troppo disponibile a sacrificarsi in altri ruoli. Non esistono più i terzini bassi, adesso serve un vero difensore anche sulle fasce". 

Sull'addio al calcio di De Rossi. 
"Gli auguro il meglio, è stato uno dei più forti centrocampisti d'Europa. Era un leader, da allenatore può arrivare a grandi livelli: è umile, intelligente, sa ascoltare e rubare dati tecnici più bravi. Gli consiglio di studiare, girare e confrontarsi".