Guido Nanni a Retesport: "Alla Roma ho realizzato un sogno. Totti dirigente? Dovrà rimboccarsi le maniche" (AUDIO)

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Guido Nanni, ex preparatore dei portieri della Roma ora in forza al Pescara di Zeman, è intervenuto ai microfoni di Rete Sport dove ha riattraversato la sua esperienza in giallorosso e prefissato i prossimi obiettivi con il club abruzzese. Dalle differenze tra il boemo e Di Francesco fino al rapporto instaurato con Francesco Totti, ecco le sue parole: 

Il saluto da Trigoria? 
"In sei anni tutti si sono accorti della mia romanità, è la squadra che ho sempre tifato e quando la vai ad allenare realizzi un sogno pazzesco. Dai il tutto per tutto per quella maglia"

Il selfie con Totti... cosa hai provato?: "Non è possibile descrivere quello che ho provato in quei secondi. Quando rivedo le foto penso a quella pazzia e mi viene ancora la palle d'oca. L'iniziativa è stata fatta col cuore e molto spontanea. Prima della colazione venne da me dicendomi che aveva pensato di fare un'esultanza strana e simpatica. Mi disse di essere l''unico che poteva
portargli il telefono. Lui si sentiva che avrebbe segnato, dopo il primo gol ho tentennato, poi sono esploso al secondo sigillo"

Il ritiro di Roma-Genoa?

"Ho pianto così solo da bambino, per certi versi è stato struggente,  ma purtroppo è capitato e non possiamo farci nulla. Ora cambia pagina e proverà a fare qualcosa di altrettanto bello. Certo dovrà rimboccarsi le maniche. Non lo so come affronterà la nuova avventura  da dirigente, ma ci abitueremo a vederlo in questa veste. Lui non voleva crederci prima di Roma-Genoa, durante la partita ha veramente capito che avrebbe concluso la sua carriera da calciatore". 

Zeman ha detto "l'hanno fatto smettere": secondo te si aspettava un finale diverso? 
"Il mister è sempre molto schietto, quello che dice lo pensa. Gli interpreti sanno quello cosa è successo. Anche io lo so e me lo tengo, adesso
spero solo che stia bene e che faccia un dopo carriera sereno e tranquillo con un ruolo importante".

A Pescara ritrovi Pigliacelli.: "Sì! Sta crescendo molto bene. Ha fatto tanta Serie B e sia lui che Fiorillo faranno la differenza. Zeman è particolare in tutto e per tutto. Lo ringrazio perchè mi ha dato l'opportunità di rientrare nel giro perché non era semplice. Anche la Serie B è un buon palcoscenico. Il Pescara sta facendo una squadra importante per risalire in Serie A". 

Analogia Zeman Di Francesco? "Il mister Di Francesco non lo conosco molto. Zeman è un attaccante, io gli vedo fare dei movimenti d'attacco che solo lui ha nel mondo"
Ci siamo conosciuti alla Roma e ci siamo subito trovati. Mi ha subito stimato e quindi mi lascia molto spazio e fiducia con i portieri".