Roma-Brescia, le pagelle: Smalling, "what else?" 8. "Dzeko con gol" festeggia le 150 presenze in Serie A

PAGELLE

In un pomeriggio piovoso la Roma fatica per 45 minuti contro un Brescia modesto e con poche idee. Nella ripresa il ritmo sale e la situazione di sblocca grazie a uno Smalling tuttofare.

LOPEZ 6,5: Ottima uscita dopo otto minuti su retropassaggio impreciso di Veretout e plastica parata su Ndoj al 33’.

FLORENZI 6,5: Gara ordinata in difesa, sempre presente in fase d’attacco. Esce tra gli applausi. Dal 77’ SANTON SV: ordinaria amministrazione.

MANCINI 7: Torna in difesa e offre una prestazione attenta e solida, coronata da un gol da centrocampista navigato.

SMALLING 8: Muro in difesa, gol del vantaggio e doppio assist per il 2-0 di Mancini e il 3-0 di Dzeko. What else?

KOLAROV 6: I suoi cross non trovano mai la ferocia degli attaccanti in area avversaria.

DIAWARA 6,5: Distribuisce palloni nel traffico piazzandosi davanti alla difesa a fare il Mancini e lasciando libero Veretout di svariare a tutto campo.

VERETOUT 6,5: Da una sua apertura arriva il 2-0 della sicurezza. Recupera, corre, tira e contrasta in ogni zona del campo. Ubiquo.

ZANIOLO 5,5: Meno straripante del solito, si becca un giallo evitabile ritardando l’uscita dal campo. Salterà la partita di Verona. Dall’81’ PEROTTI SV: scorrazza per il campo.

PELLEGRINI 6,5: Prova qualche giocata in verticale per i suoi compagni, ma Kluivert e Dzeko non approfittano. Ha l’occasione di sbloccare il risultato nel primo tempo, ma il suo diagonale è impreciso. Nella ripresa trova la giusta traiettoria da calcio d’angolo per la testata vincente di Smalling. Dal 72’ ÜNDER 6: Entra bene e prova a pungere, la Roma ha un’arma in più.

KLUIVERT 5,5: Tanta buona volontà, ma soliti problemi di efficacia in fase di finalizzazione.

DZEKO 7: Un po’ imballato nel primo tempo, nella ripresa bagna le sue 150 presenze in Serie A con la Roma con un gol. All’80’ Joronen gli toglie la palla del 2-0 dall’incrocio dei pali.

FONSECA 6,5: Dopo un primo tempo sonnacchioso chiede ai suoi di alzare il ritmo. Sa come farsi seguire e infatti la ripresa è un’altra musica.

 

 

Giorgio De Angelis