Ghini: "Io non credo che esista un caso Florenzi. Alessandro ci ha regalato tanto"

ESCLUSIVE

Massimo Ghini è intervenuto in esclusiva ai nostri microfoni, affrontando vari temi e soffermandosi, da tifoso giallorosso, anche sul momento della Roma. Ecco le sue parole:

IL SUO FILM E IL RAZZISMO - "Sono stato un cattivo profeta per me stesso che poi per una legge strana mi ha portato a questo nuovo film. Tratta la storia di un procuratore di bassa lega, che lavora con i ragazzini. C'è una narrazione di sfruttamento che non è solo retorica, ma c'è tutto un mondo povero che oggi cerca il proprio futuro attraverso il calcio. In questo caso specifico, andiamo a prendere un ragazzino dall'Uruguay. Dispiace che il razzismo si manifesti ancora nel calcio perché ci fa essere un Paese sottosviluppato, siamo vergognosi". 

FLORENZI - "Io non credo che esista un caso Florenzi. Alessandro ci ha regalato tanto, e come per la carriera dell'artista anche per il calciatore la vena artistica può attraversare un periodo particolare. A me sembra tutto un po' esagerato intorno a Florenzi. Sembra sempre che bisogna trovare un capro espiatorio, noi siamo anni che aspettiamo dei risultati sul campo e oggi addossare le responsabilità ad un sigolo non è da tifosi. Alessando ha bisogno di aiuto non bisogna andargli contro. Non ci dimentichiamo quello che si diceva su Pastore. Florenzi sta solo passando un momento così, bisogna dargli conforto. A volte noi tifosi siamo un po' bizzarri. Ognuno ha diritto di dire la sua, ma noi tifosi siamo un pochino particolari".

FONSECA - "Mi sembra che lo tsunami degli ultimi anni ce lo stiamo portando avanti e ce lo portiamo ancora sulla pelle, come la sfiga. Fonseca sta dando una struttura alla squadra, le cose stanno migliorando. Il tempo sarà giudice e certe cose le vedo migliorate, da tifoso vedo una velocità diversa e un attegiamento dei ragazzi diverso. Bisogna avere fiducia, ma le squadre che sono davanti, ad oggi, sono più forti".