Wegerup: “Ibra-Roma? Mai dire mai. È contento dell’entusiasmo dei tifosi”

ESCLUSIVE

Jennifer Wegerup, corrispondente della SVT in Italia è intervenuta in esclusiva a Retesport. Queste le parole dichiarazioni della giornalista che ha seguito Zlatan Ibrahimovic nel corso di tutta la sua carriera. 

Esiste secondo le la possibilità di vedere Ibrahimovic alla Roma?
Nella vita mai dire mai, anche se al momento non lo ritengo molto probabile. Se non andasse alla Roma mi dispiacerebbe perché mi piacerebbe vederlo in una squadra nel sud Italia. Ma la vedo difficile”. 

C’è stato uno scambio di complimenti con Carlo Ancelotti.
“Il rispetto reciproco sarebbe importante per un suo ipotetico arrivo, ma non è facile dire che possa andare al Napoli, così come è detto che possa andare al Milan. In questo momento si parla tanto di Zlatan, ma è ancora incerto il suo futuro. Non sa ancora se smettere di giocare oppure continuare”.

Dal suo addio ai Galaxy sembrerebbe voler continuare a giocare.
“A Zlatan piace fare un po’ questi giochi, prendere un po’ in giro i media. L’anno scorso aveva fatto un po’ capire che sarebbe tornato al Milan, e invece così non è stato. Si diverte. È un vincente, ma non tornerebbe in Italia come nel 2012, è ancora indeciso sul suo futuro visti i suoi 38 anni”. 

Sta mettendo il pallone davanti ai soldi?
“Sì, anche perché i soldi ne ha anche se per lui sono stati importanti. Contano adesso più le questioni sportive. A 38 anni possono essere molti nel calcio, ma non nella vita. Lui ha tanti progetti futuri, quindi sta valutando se cominciare subito a lavorare su questi o continuare invece a giocare”. 

Sa già cosa fare dopo il calcio giocato?
“Lui si sente ancora calciatore, ma non è detto che possa continuare. Il calcio è stata la sua vita. Non mi sembra il tipo di giocatore che quando smette comincia a fare l’allenatore. Ha molti progetti commerciali: essendo molto intelligente potrebbe fare tanti progetti anche per gli altri, ma ci vuole anche la voglia da parte sua”. 

Potrebbe scegliere una squadra che gioca le coppe europee, ma magari giocare meno partite.
“Lui non è il tipo, vuole essere il numero uno e il leader in qualsiasi squadra. Non può avere un ruolo minore diverso dal re”.

Lui è ancora il sogno di molte tifoserie.
“Lui ha sicuramente l’Italia nel cuore, e gli fa piacere che molti tifosi lo vorrebbero a Roma e in altre squadre”. 

Pensa più a un ritorno di Ibra al Milan o una nuova avventura?
“Il Milan gli è rimasto nel cuore, non c’è paragone con Juve e Inter. Era molto dispiaciuto quando lo hanno mandato via nel 2012 perché non c’era più i soldi di una volta. Questo è un altro Milan, molti lo vorrebbero per salvare il club: spetterà a lui decidere dove andare”.