LA RASSEGNA STAMPA - I tormenti di De Rossi. Fatta per Kessie. De Gregori: "Totti il top, gli dedico 'Volare'"

TIFOSI

Giornata di vigilia per la Roma che domani alle 15 affronterà in casa l'Atalanta. Dubbi e incertezze sul futuro di Daniele De Rossi, mentre la Serie A 2017/2018 avrà il boxing day come nella Premier League inglese. Di seguito gli articoli dei principali quotidiani sportivi nazionali scelti dalla nostra redazione: 

I TORMENTI DI DE ROSSI - Un movimento innaturale. La caviglia (destra) che si gira. La smorfia di dolore. De Rossi è nuovamente ai box. Una tegola per Spalletti che domani dovrà rinunciare già ad Emerson, pronto a rientrare però nella trasferta di Pescara. Daniele invece ancora spera. Non ha alzato bandiera bianca anche se le possibilità di vederlo in campo non sono molte (pronto Paredes) ... De Rossi aspetta, si legge da Il Tempo (S.Carina). Nonostante vicino a lui ci sia chi si sta prodigando per presentargli offerte sia dall'Italia che dall'estero, Daniele è stato chiaro. Fino a metà maggio aspetta la Roma. Consapevole in primis di essere in una posizione di forza, considerando la buona stagione disputata, e che il club in questo momento è appeso alla qualificazione diretta alla Champions per la programmazione futura («Comporta un significativo aumento degli introiti, di quasi un quarto», Baldissoni dixit), il nazionale azzurro non vuole mettere pressione. Anche perché più trascorrono i giorni e c'è chi lo fa per lui. Inevitabile infatti non parlarne a livello mediatico, tra tifosi. Ricapitolando: per ora non c'è una trattativa. 

E' FATTA PER KESSIE, ACCORDO DA 28 MILIONI - Secondo quanto riportato dal quotidiano sportivo nazionale Il Corriere dello Sport, la Roma avrebbe chiuso per l'acquisto del centrocampista dell'Atalanta Franck Kessie, prossimo avversario domani dei giallorossi all'Olimpico. Stando a quanto appreso, oltre all'accordo da tempo già formalizzato con il club orobico sulla base di 28 milioni complessivi più il prestito a Bergamo di uno fra Marchizza e Tumminello, la dirigenza romanista avrebbe anche convinto l'ivoriano ed il suo agente con un contratto quinquennale da 1,4 milioni annui a salire più bonus. Per completare il trasferimento mancherebbe a questo punto solo l'annuncio.

GIALLOROSSI PRIMI SE LE GARE DURASSERO SOLO 45 MINUTI - Una rimonta è stata giù compiuta racconta Leggo, ma nei primi tempi. E purtroppo per Spalletti non vale. Analizzando i risultati al 45’, infatti, ne esce una classifica più equilibrata e la Roma figura prima della classe con 62 punti, frutto di 18 vittorie, 8 pareggi e 5 sconfitte. Due punti più della Juve seconda a 60. Poi Napoli, Torino, Atalanta, Lazio, Udinese e Milan. L’Inter sarebbe decima, appena due punti sopra il Crotone che è la squadra che ne ha persi di più nei secondi 45’ (ben 18). In B andrebbero Genoa, Empoli e Pescara. Ma torniamo alla Roma che tra le 3 big è quella che ha il migliore sprint ma che è riuscita a “rimontare” meno nei secondi tempi: nove punti. La Juve ne ha riacciuffati 17, il Napoli 11. E anche in Europa League fermandoci al primo tempo avrebbero passato il turno contro il Lione (1-2 all’andata e 1-1 al ritorno) mentre 3 dei 4 gol subiti dal Porto tra andata e ritorno del preliminare di Champions sono arrivati nella ripresa. Troppa stanchezza per la rosa corta o calo mentale?

SENZA LA CHIOCCIA DE ROSSI - La distorsione alla caviglia destra, subita ieri mattina in allenamento, farà quasi sicuramente saltare, domani, Roma-Atalanta a Daniele De Rossi. Già pronto Leo Paredes, che avrà così un’altra occasione per metterci in luce. Per Luciano Spalletti, riporta l'edizione odierna de Il Corriere della Sera, è un inconveniente non da poco: il campo ha fin qui detto che il «vecchio» DDR è più performante del giovane Paredes. Il tempo del passaggio di consegne, insomma, non è ancora arrivato.De Rossi, insomma, è una specie di «chioccia» che permette a tutti di giocare più tranquilli.

DE GREGORI: "TOTTI IL TOP, GLI DEDICO 'VOLARE'" - Il celebre cantautore italiano e tifoso della Roma Francesco De Gregori ha rilasciato una lunga intervista ai taccuini del quotidiano sportivo La Gazzetta dello Sport, parlando fra le altre cose anche dell'attuale momento della squadra giallorossa. Questo uno stralcio delle sue parole.

E' vero che 'La Leva Calcistica della Classe '68' era dedicata ad Agostino Di Bartolomei?
"No, è falso"

La Roma ha sei punti di distanza dalla Juventus a sette giornate dal termine del campionato: nutre una speranza?
"La speranza c'è sempre, ma è meglio guardarsi le spalle dal Napoli, che è molto in palla, per evitare i preliminari di Champions. Il fatto è che questa Roma è forte, ma la Juve lo è di più, quest'anno è davvero incredibile"

Se la Roma fosse una canzone?
"Grazie Roma e Roma Roma di Antonello. E' difficilissimo scrivere l'inno per una squadra, lui è riuscito in due imprese meravigliose, sono due canzoni, intense, commuoventi, una fortuna averle composte"

Canta 'Un giocatore si vede dal coraggio, dall'altruismo e dalla fantasia...'. Chi è?
"Francesco Totti. E' immenso non soltanto in campo, ma anche fuori, apprezzo la sua autoironia"

Quale brano sceglierebbe per lui?
"Merita una grandissima canzone: 'Volare'"

Spalletti?
"Siamo amici, sarei contento se restasse. Ammiro la sua indipendenza intellettuale: in un mondo di 'forse' e di 'non so' lui parla chiaro"

Domani la Roma gioca contro l'Atalanta, la leva calcistica degli anni Novanta...
"L'assonanza con la mia canzone non mi porterà a fare il tifo per loro - ride - spero che per un giorno si sentano un po' più vecchi".

LA SERIE A RIPARTE IL 20 AGOSTO. SI GIOCA A NATALE E CAPODANNO - Rivoluzione e cattive abitudini. La Lega di serie A, riunita ieri a Milano, è ha approvato una svolta epocale attesa da anni e al tempo stesso ha confermato l’usanza di «tradire» gli allenatori della nazionale che chiedono più spazio all’inizio del campionato in anticipo. La clamorosa novità riguarda il campionato di serie A 2017/2018 che si adegua alla Premier League. È stato introdotto il «Boxing Day»: via la pausa natalizia, scrive Il Tempo, e tutti in campo sabato 23 e sabato 30 dicembre e di nuovo il 6 gennaio, il giorno della Befana. Solo dopo l’Epifania si terrà la sosta invernale, 15 giorni di stop fino al 21 gennaio quando i calciatori rimetteranno le scarpette per la seconda parte della stagione (in contemporanea a una fase calda del mercato di riparazione). La svolta fa felice i tifosi che chiedevano di non sospendere il campionato durante le vacanze di Natale avendo più tempo a disposizione per seguire, anche in trasferta, la squadra del cuore. Ma se loro finalmente hanno vintola battaglia, qualcuno ha perso. Il torneo inizierà regolarmente il 20 agosto, nessun anticipo al 13 come avevano chiesto il CT Giampiero Ventura e i suoi giocatori desiderosi di preparare al meglio la delicata e fondamentale partita con la Spagna il 2 settembre, valida per le qualificazioni ai prossimi Mondiali in Russia. Davvero una spiacevole consuetudine quella di non ascoltare il CT della Nazionale, prima gli stage fantasma di Prandelli e Conte e ora Ventura. Tutti elogiati per il lavoro e l’impegno e tutti lasciati soli nelle loro legittime richieste anche se il 13 agosto.